Processo Beic a Milano: i commissari in aula parlano di scelta «collegiale»
Nel corso dell'udienza i testimoni hanno descritto la valutazione dei progetti come condivisa; la Procura sospetta invece violazioni dell'anonimato nella selezione
I testimoni sentiti nell'udienza del processo sul concorso per la Biblioteca europea di informazione e cultura (Beic) a Milano hanno più volte qualificato come "collegiale" il procedimento di scelta del progetto vincitore.
Nel procedimento, che ha fra gli imputati gli architetti Stefano Boeri e Cino Zucchi accusati insieme ad altri quattro di turbativa d'asta e false dichiarazioni sul conflitto d'interessi, i commissari hanno spiegato i criteri adottati per la "scrematura" che ha portato dai 44 progetti iniziali alla cinquina finale.
È stato riferito che la proposta vincente è un raggruppamento guidato dallo studio di architettura Onsitestudio. La Procura sospetta che la scelta possa essere avvenuta violando la regola dell'anonimato e che ciò abbia favorito un gruppo "amico" nell'assegnazione di un progetto dal valore di oltre 8,6 milioni di euro.
Il commissario Jhionny Pellicciotta, rispondendo alle domande della pm Giancarla Serafini, ha dichiarato che "una volta stabiliti i criteri abbiamo votato progetto per progetto, ogni commissario era autonomo nella valutazione" e ha escluso presunte pressioni provenienti da Boeri, Zucchi o altri.
Pellicciotta ha aggiunto che tra i commissari "c'era un clima disteso, è stata una discussione aperta" e che non è mai stata avanzata "la proposta di una cinquina definita, di un pacchetto" né si è registrata alcuna forzatura. Ha inoltre confermato la qualità dei progetti che nel 2022 si contesero la vittoria.
Anche un commissario supplente ha qualificato il giudizio come "collegiale", spiegando che la scelta del progetto vincitore non è stata solo il risultato della media dei voti, ma è quella che ha convinto maggiormente per specifiche particolarità. Il medesimo testimone ha inoltre detto di essere passato davanti al cantiere e di nutrire speranze positive riguardo all'esito dell'intervento.