Milano · 14 Settembre 2026

Sciopero Apple il giorno del lancio: presidio a Milano in piazza Liberty

I sindacati proclamano lo stop del 18 settembre per carichi di lavoro, organici e contratti a termine

Sciopero Apple il giorno del lancio: presidio a Milano in piazza Liberty

Venerdì 18 settembre le lavoratrici e i lavoratori di Apple Retail Italia parteciperanno a uno sciopero nazionale proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCs insieme alle rappresentanze sindacali aziendali. La decisione è stata presa al termine delle assemblee svolte il 7 settembre nei punti vendita italiani, dove il personale ha segnalato il forte disagio dovuto a una prolungata insufficienza degli organici, all’aumento dei carichi di lavoro e alla sovrapposizione di mansioni. Lo sciopero coincide con il giorno di vendita ufficiale dei nuovi iPhone.

Secondo le organizzazioni sindacali, l’introduzione negli ultimi anni di nuove procedure e modalità organizzative ha aumentato la pressione sul personale: strumenti presentati come supporto alle attività si sono tradotti in richieste di maggiore produttività oraria senza un adeguato rafforzamento degli organici né misure per garantire la sostenibilità del lavoro. I sindacati denunciano inoltre un ampio ricorso ai contratti a tempo determinato, la cui durata arriva ormai a sfiorare i sette mesi, segnalando come la necessità di personale abbia assunto un carattere strutturale e non più legato a picchi stagionali.

Le rappresentanze dei lavoratori hanno avanzato un pacchetto di proposte operative, che comprende la definizione di un piano condiviso di nuove assunzioni; la stabilizzazione di una quota dei lavoratori a tempo determinato; l’aumento volontario dell’orario di lavoro per il personale part‑time che lo desideri; interventi calibrati sulle esigenze specifiche dei singoli store; e l’individuazione di tempistiche certe per l’attuazione delle misure.

Nel corso dell’incontro del 29 luglio, Apple Retail Italia non avrebbe mostrato una concreta disponibilità verso soluzioni strutturali, limitandosi ad annunciare un incremento e un anticipo dell’inserimento di contratti a termine, misure giudicate temporanee e insufficienti dalle sigle sindacali.

Tra i nodi della vertenza i sindacati indicano la gestione delle cosiddette “experience”, la sovrapposizione di compiti e la definizione delle job description, che lascerebbero all’azienda ampi margini nell’assegnazione e organizzazione delle attività. Le organizzazioni valutano positivamente l’aumento dei buoni pasto a 10 euro introdotto ad agosto, ma ritengono che questa misura non affronti i problemi centrali legati a carichi di lavoro, organici e distribuzione delle mansioni.

La protesta interesserà l’intero turno di lavoro in una fase considerata cruciale per gli store, in concomitanza con la stagione dei lanci di prodotti e il conseguente picco di affluenza. Le organizzazioni sindacali ribadiscono la disponibilità al dialogo, chiedendo però risposte concrete, verificabili e con tempi certi. A Milano la mobilitazione sarà accompagnata da un presidio in piazza Liberty, di fronte al negozio Apple, previsto dalle 9.30 alle 12.30 per informare la cittadinanza sulle ragioni della protesta.

Fonte: Raccontiamo Milano

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