Milano · 14 Settembre 2026

Andrea Sempio escluso dall’elenco dei testimoni nel processo milanese a carico di Massimo Lovati

Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta della difesa di ascoltare Sempio, attuale unico indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi

Andrea Sempio escluso dall’elenco dei testimoni nel processo milanese a carico di Massimo Lovati

Il Tribunale di Milano ha stabilito che Andrea Sempio non sarà ascoltato come testimone nel procedimento per diffamazione contro il suo ex avvocato Massimo Lovati, imputato per dichiarazioni rese davanti alle telecamere nel marzo 2025. La decisione è stata presa dal giudice Gianluca De Rosa nell’ambito dell’esame dei testimoni proposti dalle parti.

La difesa di Lovati aveva avanzato la necessità di sentire Sempio in quanto egli è l’attuale unico indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007; la richiesta però è stata respinta dal Tribunale di Milano.

Il 13 marzo 2025, uscendo dalla caserma dei carabinieri, Massimo Lovati aveva dichiarato che l’istruttoria del 2017 nei confronti di Sempio “era frutto di una manipolazione” attribuendo responsabilità agli avvocati di Alberto Stasi, che a suo dire avrebbero “clandestinamente prelevato il Dna” al nuovo indagato. Secondo l’avvocato di Lovati, esisterebbe una connessione tra la nuova indagine e l’archiviazione della posizione di Sempio nel 2017.

Il giudice De Rosa ha acquisito tutta la documentazione presentata dalle parti, inclusa la relazione della società di investigazione privata Skp incaricata dalla difesa di Alberto Stasi e le consulenze genetiche. Sono stati ammessi alcuni testi, poiché la vicenda ruota attorno al presunto prelievo del Dna di Sempio da una tazzina e da un cucchiaino in un bar, effettuato all’insaputa dell’indagato.

«Non sono state ammesse delle prove secondo me sostanziali e decisive come due testi della Skp perché noi non sappiamo chi ha effettivamente prelevato gli oggetti in quel novembre 2016», ha fatto sapere Massimo Lovati.

Fonte: Raccontiamo Milano

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