Milano · 12 Settembre 2026

Allerta al Naviglio Grande: nuovo sversamento a Cascinazza, Gruppo Cap parla di atto doloso

Tecnici e Arpa sul posto; pochi giorni dopo la bonifica che aveva rimosso 550 tonnellate di idrocarburi

Allerta al Naviglio Grande: nuovo sversamento a Cascinazza, Gruppo Cap parla di atto doloso

Un nuovo sversamento di sostanze inquinanti è stato rilevato nel Naviglio Grande all'altezza della frazione di Cascinazza, nel comune di Robecco sul Naviglio. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Gruppo Cap per supportare le operazioni di contenimento e affiancare le autorità nelle verifiche preliminari.

L'episodio arriva a brevissima distanza dalla conclusione, avvenuta sabato mattina, dei complessi interventi di bonifica che avevano portato alla raccolta di circa 550 tonnellate di idrocarburi versati lo scorso 3 settembre nel tratto compreso tra Magenta e la Darsena di Milano, per un'estensione di circa 28 chilometri.

In una nota il Gruppo Cap ha dichiarato che non si tratterebbe di un incidente: “Trattandosi di un episodio riconducibile a un'azione dolosa, al momento non è possibile stabilire con certezza dove e con quali modalità siano state immesse le sostanze nella rete. Si tratta infatti di un evento esterno e non prevedibile. La ricostruzione puntuale della dinamica e dell'origine dello scarico potrà essere definita solo al completamento delle verifiche e dei controlli attualmente in corso da parte delle autorità preposte”.

Prosegue il monitoraggio dei flussi idrici. Il Gruppo Cap ha confermato di essere in totale sinergia con i soggetti incaricati dei rilievi, offrendo collaborazione alle forze dell'ordine, ad Arpa Lombardia e alle amministrazioni locali coinvolte per individuare la matrice dello scarico e i responsabili.

A fornire il bilancio delle operazioni di bonifica svolte nei giorni precedenti è stata l'azienda Ecoroe, incaricata degli interventi di recupero. Sono stati impiegati 76 operatori e 50 mezzi specializzati per le attività di messa in sicurezza, contenimento, aspirazione e trasporto del materiale contaminato.

Al termine dei lavori sono state raccolte e avviate a trattamento circa 550 tonnellate di rifiuti, sia liquidi che solidi. L'intero materiale inquinante è stato trasferito presso la piattaforma operativa di Milano, rimasta attiva 24 ore su 24 per gestire il flusso delle operazioni di smaltimento.

Le attività di contenimento sono state coordinate in una cabina di regia che ha visto la collaborazione di Regione Lombardia, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, vigili del fuoco, Arpa, Città Metropolitana, comune di Milano, Protezione civile e le amministrazioni comunali dei territori attraversati dal canale.

Fonte: Raccontiamo Milano

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