Dimesso dal Niguarda il comandante investito durante un posto di controllo: proseguono le ricerche
Diego Monopoli, 36 anni, tornato a casa dopo il ricovero; i carabinieri della Compagnia di Cantù indagano sul conducente fuggito a piedi
Diego Monopoli, 36 anni, comandante della polizia locale di Rovellasca, è stato dimesso dall'ospedale Niguarda di Milano dove era stato portato in elisoccorso in condizioni gravissime dopo l'investimento avvenuto mercoledì 12 agosto.
L'incidente è accaduto intorno a mezzogiorno lungo via XX Settembre, nei pressi di un distributore di benzina. Secondo le ricostruzioni, Monopoli e un collega stavano effettuando un posto di blocco quando il conducente del veicolo in arrivo ha finto di accostare, per poi accelerare e travolgere il comandante, che è stato trascinato per oltre dieci metri. La corsa del mezzo si è arrestata solo dopo lo schianto contro una struttura dell'Enel.
Mentre i soccorritori prestavano assistenza a Monopoli, il conducente è sceso dall'auto e si è dato alla fuga a piedi. I carabinieri della Compagnia di Cantù, intervenuti per i rilievi, hanno perquisito il veicolo e hanno trovato all'interno diverse dosi di cocaina. Le ricerche per rintracciare l'uomo proseguono; nelle operazioni è stato impiegato anche Vanga, un cane molecolare dei carabinieri, che avrebbe seguito una traccia fino alla stazione ferroviaria di Rovellasca, elemento riportato da indiscrezioni non confermate ufficialmente.
Sulla vicenda è intervenuto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, esprimendo vicinanza al comandante: “Esprimo la mia più sincera vicinanza e solidarietà a Diego Monopoli, comandante della polizia locale di Rovellasca, rimasto gravemente ferito mentre svolgeva il proprio dovere durante un controllo stradale. A lui va il mio augurio di una pronta e completa guarigione, insieme alla vicinanza alla sua famiglia e a tutti i colleghi della polizia locale”. Fontana ha definito l'accaduto «di una gravità inaccettabile» e auspicato che le indagini portino rapidamente all'individuazione del responsabile.
Non risultano al momento persone sottoposte a misure cautelari né accuse formalizzate pubblicamente: le attività investigative sono nelle mani dei carabinieri e gli elementi emersi saranno verificati nell'ambito delle indagini.