Milano · 10 Settembre 2026

Milano, muore la bimba di due anni Anastasia: indagine e autopsia sul decesso

Asst Fatebenefratelli Sacco e Rhodense assicurano «massima collaborazione». Regione e Ats avviano verifiche sulle procedure

Milano, muore la bimba di due anni Anastasia: indagine e autopsia sul decesso

La bambina di nome Anastasia, di due anni, è morta nella serata di martedì 8 settembre 2026 dopo essere stata trasferita d’urgenza all’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano.

Le Asst Fatebenefratelli Sacco e Rhodense, che gestiscono rispettivamente il presidio di Rho e il Buzzi, hanno diffuso una nota congiunta nella giornata di giovedì 10 settembre 2026 esprimendo «il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia» e assicurando la «massima collaborazione» con la Procura.

Sulla salma della bambina è stata disposta l’autopsia. L’indagine è stata avviata con l’ipotesi di omicidio colposo ed è coordinata dalla pm Rosaria Stagnaro e dall’aggiunto Roberto Piscitello. I magistrati hanno previsto di acquisire la documentazione clinica e procederanno all’iscrizione a garanzia dei medici che hanno seguito la piccola, in modo che possano partecipare all’esame autoptico tramite i loro consulenti; la stessa possibilità sarà garantita ai familiari.

Secondo la ricostruzione resa nota, la bambina era giunta al pronto soccorso di Rho accompagnata dai genitori per dolori addominali molto intensi. Stando a quanto emerso, sarebbe stata la pediatra della bambina a suggerire ai genitori di rivolgersi al pronto soccorso. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate fino a un arresto cardiaco; dopo il trasferimento d’urgenza al Vittore Buzzi la bambina è deceduta.

Nel frattempo la Direzione generale Welfare di Regione Lombardia e l’Ats della Città Metropolitana di Milano hanno disposto l’istituzione di una commissione di verifica delle procedure adottate nel percorso clinico della piccola.

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha definito l’episodio «un evento estremamente doloroso», esprimendo «la più sincera vicinanza alla famiglia» e sottolineando la necessità che la vicenda venga «approfondita in ogni suo aspetto» con attenzione alle procedure seguite; ha inoltre confermato che è stata data notifica alla Procura della Repubblica.

Fonte: Raccontiamo Milano

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