Milano · 10 Settembre 2026

Milano, presidio di polizia h24 al Fatebenefratelli: rafforzata la vigilanza nei pronto soccorso

Dopo Niguarda, la Prefettura estende la presenza continua delle forze dell'ordine e conferma il canale diretto Nue 112 per gli operatori sanitari

Milano, presidio di polizia h24 al Fatebenefratelli: rafforzata la vigilanza nei pronto soccorso

A Milano viene rafforzata la protezione nei pronto soccorso cittadini: al termine di una riunione sulla sicurezza tenuta in Prefettura, a cui ha partecipato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, è stata ufficializzata l’estensione del servizio del Posto di Polizia all’ospedale Fatebenefratelli, che da ora garantisce un presidio fisso h24, sette giorni su sette.

La struttura di corso di Porta Nuova si aggiunge così all’ospedale Niguarda, dove la presenza continuativa delle forze dell’ordine è già in funzione. La decisione è stata assunta per contrastare l’ondata di aggressioni registrata nei confronti del personale sanitario nelle strutture dell’area metropolitana.

Durante l’incontro è stata confermata anche l’operatività del sistema di allertamento rapido dedicato agli operatori sanitari: in caso di pericolo o di comportamenti aggressivi, medici e infermieri possono attivare tempestivamente le sale operative della polizia di Stato e dei carabinieri tramite una corsia diretta attraverso il sistema Nue 112.

L’iniziativa è stata descritta come una misura volta a creare una rete integrata di protezione tra le autorità di pubblica sicurezza e la dirigenza sanitaria, con l’obiettivo di intervenire prima che le situazioni di tensione degenerino in episodi di violenza fisica.

L’assessore Guido Bertolaso ha definito l’intervento «una risposta concreta» e ha sottolineato la collaborazione tra istituzioni per tutelare operatori sanitari, pazienti e cittadini. Bertolaso ha inoltre ringraziato il prefetto e il questore e tutte le Forze dell’ordine per l’attenzione e la disponibilità dimostrate, ribadendo che le aggressioni al personale sanitario sono inaccettabili e richiedono condizioni di sicurezza adeguate.

Fonte: Raccontiamo Milano

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