Aggressione in corso Como: Chiani impugna la condanna a 20 anni
La difesa contesta l'accusa di rapina e chiede la riqualificazione del tentato omicidio in lesioni; si attende la data dell'udienza d'appello
La difesa di Alessandro Chiani ha presentato l'atto di impugnazione dopo la condanna a 20 anni per il tentato omicidio e la rapina ai danni di Davide Cavallo, lo studente gravemente ferito nell'aggressione in corso Como. È ora attesa la fissazione dell'udienza di secondo grado.
L'avvocato Amedeo Rizza, che rappresenta Chiani, ha spiegato che secondo la difesa l'accusa di rapina andrebbe esclusa perché non sarebbe collegata alla fase dell'agguato contestata al suo assistito. Inoltre Rizza ha chiesto la riqualificazione dell'imputazione da tentato omicidio a lesioni, sostenendo che l'obiettivo non sarebbe stato quello di uccidere la vittima. La difesa ha anche chiesto il riconoscimento delle attenuanti generiche per il percorso di giustizia riparativa seguito dal giovane.
Il gup Alberto Carboni, che aveva pronunciato la condanna, aveva definito l'aggressione «uno spaccato di agghiacciante disumanità» e non «frutto di un momento di follia». Carboni aveva sottolineato una «gratuita sproporzione fra la violenza esercitata e le finalità illecite che il gruppo intendeva perseguire». Secondo il giudice, in quei momenti Davide chiedeva la restituzione dei 50 euro che gli erano stati sottratti e barcollava, senza costituire un pericolo.
Lo stesso giudice ha recentemente respinto la richiesta di misure alternative agli arresti domiciliari avanzata da Alessandro Chiani.