Chiazza oleosa dal Magentino alla Darsena: interventi lungo il Naviglio Grande
La scia di 28 km partita da Magenta è arrivata a Milano; Arpa Lombardia invia campioni e le opere di contenimento sono in corso
Le operazioni di contenimento proseguono lungo l’asta del Naviglio Grande dopo lo sversamento di una sostanza oleosa registrato nella località di Pontevecchio, nel territorio di Magenta. La scia si è estesa per un tratto di circa 28 chilometri e ha raggiunto anche Milano, fino alla Darsena.
I tecnici di Arpa Lombardia hanno effettuato diversi prelievi della sostanza inquinante per inviarli ai laboratori specializzati: i risultati delle analisi sulla composizione del liquido sono attesi entro alcuni giorni.
Il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi ha sigillato le bocche di alimentazione delle rogge irrigue per evitare che il flusso contaminato raggiunga coltivazioni risicole e le aree del Parco agricolo Sud Milano. Sul territorio sono state posizionate barriere e squadre operative stanno intervenendo con panni e panne assorbenti nella Darsena a Milano, a Gaggiano e presso lo sbarramento di San Cristoforo.
"Fin dalle prime ore abbiamo messo in campo uomini e mezzi per contenere la propagazione della sostanza lungo il sistema dei Navigli - afferma Alessandro Rota, presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi - Stiamo intervenendo sulla Darsena e a Gaggiano e abbiamo chiuso le bocche delle rogge irrigue per tutelare le coltivazioni risicole e le aree naturalistiche del Parco Sud. Il presidio proseguirà fino al completo superamento della criticità».
"La situazione è costantemente monitorata e il fenomeno risulta in via di esaurimento - dichiara Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia - In queste ore la priorità è proseguire con le attività di contenimento e di pulizia, recuperando anche quanto è riuscito a superare lo sbarramento di San Cristoforo. Attendiamo gli esiti delle analisi di Arpa per conoscere con precisione la natura della sostanza sversata».
Secondo quanto comunicato dal Comune di Corsico (Milano), l’emergenza venerdì è nata durante interventi programmati sulla rete fognaria gestita da Cap: durante la sostituzione di un elemento della rete, al momento dello scollegamento di una pompa sarebbe avvenuta la fuoriuscita improvvisa della sostanza, poi trasportata dalle acque del Naviglio.
Tra i danni segnalati, un cigno reale è stato recuperato ad Abbiategrasso dopo essere rimasto imbrattato dalla sostanza; gli agenti del nucleo ittico-venatorio della polizia della Città metropolitana hanno trasferito l’esemplare all’oasi Lipu La Fagiana di Magenta per le prime cure. Presso la stessa struttura è stata portata anche una tortora completamente ricoperta dal liquido oleoso che, giunta in condizioni gravi e con insufficienze respiratorie, è deceduta poco dopo il ricovero.
"Il danno è sicuramente grande, con conseguenze pesanti alla fauna ittica e non solo e sarà necessario un grosso intervento per risanare il più possibile" ha detto all'Ansa Claudio De Paola, direttore del Parco del Ticino, segnalando inoltre che il Consorzio Villoresi avrebbe incaricato una società specializzata in bonifiche.
La direzione generale Agricoltura, Sovranità Alimentare e Forestale ha predisposto la sospensione immediata dell’attività di pesca nei tratti del canale interessati e ha invitato a estendere il divieto nelle zone limitrofe qualora si riscontrino chiazze anomale sulla superficie delle acque, in attesa di ulteriori provvedimenti da parte degli enti competenti.