Milano · 05 Settembre 2026

Cigno recuperato sul Naviglio Grande dopo lo sversamento di idrocarburi

Il nucleo ittico-venatorio della polizia metropolitana, con l'aiuto di cittadini, ha tratto in salvo l'animale; la chiazza ha raggiunto Milano fino alla Darsena

Cigno recuperato sul Naviglio Grande dopo lo sversamento di idrocarburi

Le piume bianche di un cigno sono apparse annerite dalla sostanza inquinante finita nelle acque del Naviglio Grande, episodio che oltre al danno ambientale — ancora in fase di quantificazione — ha rappresentato una minaccia per la fauna ittica e gli animali. Lo sversamento riguarda idrocarburi, forse oli esausti o gasolio.

Agenti del nucleo ittico-venatorio della polizia di Città metropolitana, con il supporto di alcuni cittadini, sono intervenuti lungo il Naviglio all'altezza di Abbiategrasso per recuperare il cigno che, stando a quanto ricostruito, si trovava in difficoltà sull'alzaia all'intersezione con via Verbano.

Dopo la segnalazione di alcuni cittadini sono arrivati gli specialisti di Città Metropolitana, impegnati anche nelle attività di rilievo e contenimento della chiazza di idrocarburi che ha percorso circa 28 chilometri, da Magenta a Milano, raggiungendo in piccole quantità la Darsena.

L'animale è stato tratto in salvo e accompagnato all'Oasi Lipu “La Fagiana” di Magenta, dove è stato accolto per le prime cure.

A Milano sono state installate barriere per contenere l'avanzata della sostanza contaminata. Le operazioni per arginare lo sversamento sono in corso dal pomeriggio di venerdì 4 settembre e sono proseguite durante la notte, alla presenza dell'assessore alla protezione civile Marco Granelli, nel tentativo di evitare che la massa di idrocarburi raggiungesse il Naviglio Pavese e acque usate per l'irrigazione e la Darsena.

In via Conchetto è presente una chiusa che consente ai pompieri di fermare il flusso e aspirare la maggiore quantità possibile del liquido. Sul posto sono impiegati cinque mezzi dei vigili del fuoco, che operano in sinergia con il Comune di Milano e la Città metropolitana.

Fonte: Raccontiamo Milano

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