West Nile a Rho: scatta una disinfestazione straordinaria nei giorni 3-5 settembre 2026
Ats Milano segnala un cluster di malattia neuro-invasiva; il Comune ha disposto trattamenti preventivi in più punti della città
A Rho è stato attivato un intervento di disinfestazione straordinaria a seguito della comunicazione da parte di Ats Città Metropolitana di Milano della presenza di un cluster di malattia neuro-invasiva da West Nile in persone residenti nella cittadina.
Il Comune ha disposto trattamenti preventivi che sono iniziati giovedì 3 e si concluderanno sabato 5 settembre 2026. Le operazioni sono programmate nelle mattine di giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5 settembre, da effettuarsi entro le ore 6.00.
Le aree interessate sono via Emilia, piazza Caduti per la Patria, via Alcide De Gasperi e le zone limitrofe in un raggio di 200 metri. L’ordinanza prevede che, qualora vengano riscontrati altri casi all’interno di questa prima fascia, l’area da trattare possa essere estesa di ulteriori 200 metri.
Il provvedimento comunale impone la collaborazione dei cittadini, con l’obbligo di consentire l’accesso agli operatori anche nei cortili, nei giardini e nelle pertinenze private, come riportato nell’ordinanza.
Per garantire la sicurezza durante e dopo le nebulizzazioni, le autorità sanitarie hanno inoltre formulato una serie di raccomandazioni rivolte ai residenti delle aree coinvolte, tra cui la chiusura di porte e finestre prima e durante l’intervento (con mantenimento serrato per 30-60 minuti dopo il termine), il ritiro di panni stesi, giochi, alimenti e ciotole per animali dal giardino o dal retro dell’abitazione e la raccomandazione di non sostare all’aperto o avvicinarsi ai mezzi d’opera durante le operazioni.
Le indicazioni segnalano altresì, dopo il trattamento, di evitare di calpestare le aree trattate per almeno un’ora, di lavare con acqua tavoli, sedute e giochi lasciati all’esterno e di non consumare ortaggi e frutta provenienti da orti della zona per almeno tre giorni o di lavarli accuratamente prima del consumo.
Le amministrazioni ricordano infine che la prevenzione primaria consiste nell’eliminare eventuali ristagni d’acqua in sottovasi, secchi e contenitori all’aperto, considerati focolai per la riproduzione delle zanzare.