Incontro nel cortile del tribunale: lo studente Bocconi Davide Simone Cavallo abbraccia i minorenni coinvolti nell’aggressione di corso Como
L’abbraccio è avvenuto mercoledì pomeriggio dopo la seconda udienza del procedimento penale minorile; Cavallo era rimasto paralizzato nella rapina del 12 ottobre 2025
Un incontro e un abbraccio si sono svolti mercoledì pomeriggio nel cortile del tribunale per i minorenni di Milano tra Davide Simone Cavallo e tre ragazzi che hanno partecipato all’aggressione in corso Como.
I minorenni hanno parlato a lungo con la vittima subito dopo la seconda udienza del procedimento penale minorile, secondo quanto riportato dalla fonte. Cavallo, studente dell’Università Bocconi, era rimasto paralizzato in seguito all’aggressione avvenuta nella notte del 12 ottobre 2025, nel corso di una rapina per 50 euro.
La ricostruzione indica che i minorenni hanno commesso la rapina e gli atti lesivi con calci e pugni, mentre la coltellata sarebbe stata inflitta da Alessandro Chiani, 20 anni, giudicato separatamente e condannato in primo grado a 20 anni di reclusione.
Secondo le agenzie, Cavallo si è detto disponibile a incontrare in sede protetta tutti e cinque i suoi aggressori nell’ambito di un percorso di giustizia riparativa.
«Ormai non credo sia più un fenomeno mediatico. Siamo legati da un evento orribile tutti e sei. Ogni volta che li vedo so che possiamo starci vicini, se vogliamo, e questo è il percorso che tutti mi sembra abbiamo deciso di intraprendere», ha dichiarato Cavallo.
Lo studente ha aggiunto di vedere nei ragazzi «un pochino di più le risorse, non la volontà, ma le risorse per affrontare un percorso come si deve e per parlarmi con sincerità e con presenza». Ha inoltre ricordato che sul percorso dei ragazzi in comunità e in carcere durante l’estate sono state depositate delle relazioni e che, dal punto di vista istituzionale, «non sono criminali» per sempre, elemento che potrebbe consentire loro di guardare oltre l’avvenimento.
Sul proprio ruolo nell’avvio anticipato del confronto Cavallo ha detto che la sua iniziativa è stata personale e motivata da una necessità, sottolineando però che il dialogo richiede la partecipazione di entrambe le parti.
La vicenda è stata rilanciata anche tramite un post condiviso dall’agenzia alanews, come segnalato dalla fonte.