Milanese muore in baita al Devero: due indagati per omicidio colposo
Si indaga per intossicazione da monossido di carbonio; disposta l'autopsia sul corpo di Pietro Maria Fiori, 35 anni
Due persone sono indagate per omicidio colposo in relazione alla morte del volontario milanese Pietro Maria Fiori, 35 anni, avvenuta nella notte tra sabato e domenica all'Alpe Buscagna, in Val d'Ossola (al Devero).
La baita in cui si è verificata la tragedia è stata posta sotto sequestro. Il soccorso alpino della Guardia di Finanza di Domodossola sta conducendo accertamenti per ricostruire le cause dell'intossicazione da monossido di carbonio. Sul corpo di Fiori sarà eseguita l'autopsia.
Tra le persone rimaste intossicate, una giovane di 19 anni era stata trasferita al Niguarda di Milano in condizioni gravi: secondo quanto riportato, ha una prognosi di circa dieci giorni. Il gestore dell'azienda agricola, Francesco Biondo, e suo padre sono stati dimessi dall'ospedale; in miglioramento anche gli altri due coinvolti.
La Guardia di Finanza ha sequestrato un boiler sospettato di aver provocato la fuoriuscita di monossido. Pierleonardo Zeccheo, presidente delle Aree Protette dell'Ossola, ha dichiarato a Ossolanews che il boiler era stato sostituito da una ditta qualificata che aveva rilasciato le certificazioni di legge ed effettuato le prove.
Fiori si trovava al Devero per partecipare al progetto Pasturs, un periodo di volontariato per aiutare i pastori negli alpeggi durante l'estate. I Biondo gestiscono un'azienda agricola con base a Masera che produce principalmente formaggio.