Muore a 35 anni il milanese Pietro Maria Fiori: intossicazione da monossido in un'alpeggio del Devero
Il product designer milanese era in volontariato all'Alpe Buscagna (Baceno). Cinque persone ricoverate, una 19enne in condizioni gravissime a Niguarda
“Queste sono le avventure che amo. Quelle che ti ricordano che basta poco per essere felici”. Con queste parole, pubblicate alcune settimane fa sul suo profilo social, veniva descritto parte del suo rapporto con la montagna Pietro Maria Fiori, product designer milanese di 35 anni. Fiori è la vittima della grave intossicazione da monossido di carbonio avvenuta nell'alpeggio dell'Alpe Buscagna, nella zona del Devero a Baceno, a quasi duemila metri di quota, nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto.
Secondo quanto riportato, Fiori si trovava in quota per un periodo di volontariato estivo tramite un'associazione che coordina persone per aiutare gli alpeggiatori nelle attività di allevamento. Per lui non c'è stato nulla da fare. Altre cinque persone presenti nella struttura sono state soccorse e risultano in gravi condizioni.
Tra i feriti figura una ragazza di 19 anni, anch'essa volontaria, trasferita d'urgenza con l'elisoccorso di Como e ricoverata in condizioni gravissime all'ospedale Niguarda di Milano. Le altre persone coinvolte e soccorse sono il gestore dell'alpeggio, indicato come Francesco Biondo, il padre e due dipendenti della struttura.
La chiamata al 112 è partita poco dopo la mezzanotte da uno dei lavoratori, che si presentava in forte stato confusionale. Sul luogo sono intervenuti il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco, il soccorso alpino e le unità della Guardia di Finanza; le operazioni di soccorso sono state rese complesse dall'isolamento della posizione.
Due dei pastori coinvolti sono stati trasportati con l'elisoccorso di Torino alla casa di cura I Cedri di Fara Novarese per essere trattati in camera iperbarica. Gli ultimi due feriti sono stati trasportati via terra al nosocomio di Domodossola in codice verde, ma restano sotto costante controllo medico.
Sulle cause dell'intossicazione sono in corso indagini da parte dei militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Domodossola. Gli inquirenti hanno sequestrato un boiler a servizio della struttura, individuato come presunta fonte della fuga di gas, che potrebbe essere riconducibile a un malfunzionamento del sistema di combustione.