Milano · 10 Agosto 2026

Muore al Niguarda il 39enne trasferito da Cremona dopo essersi dato fuoco in cella

Era stato soccorso il 30 luglio nel carcere di Ca' del Ferro; la procura ha aperto un fascicolo

Muore al Niguarda il 39enne trasferito da Cremona dopo essersi dato fuoco in cella

Un uomo di 39 anni, detenuto nel carcere di Cremona, è morto nel pomeriggio di lunedì dopo un ricovero di 11 giorni all'ospedale Niguarda di Milano, come riportato da La Provincia di Cremona.

L'uomo era stato soccorso il 30 luglio all'interno della sua cella dopo essersi dato fuoco. Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime; la procura ha aperto un fascicolo per accertare le circostanze dell'accaduto.

I primi interventi di soccorso erano stati effettuati dalla polizia penitenziaria nel carcere di Ca' del Ferro, quindi il detenuto era stato trasferito d'urgenza al Niguarda di Milano.

A rendere noto l'episodio era stato il sindacato autonomo della polizia penitenziaria (Sappe). «Di fronte a episodi come questo - aveva detto Donato Capece, segretario generale del Sappe - emerge con tutta evidenza quanto sia complesso e delicato il lavoro della polizia penitenziaria. Gli agenti sono chiamati a intervenire in pochi istanti davanti a situazioni imprevedibili e potenzialmente drammatiche, assumendosi responsabilità enormi e mettendo a rischio la propria incolumità».

Fonte: Raccontiamo Milano

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