Milano · 30 Agosto 2026

Volontario milanese di 35 anni morto per intossicazione da monossido in baita a Baceno

La vittima è Pietro Maria Fiori. Cinque persone coinvolte, una 19enne in condizioni gravissime trasferita al Niguarda.

Volontario milanese di 35 anni morto per intossicazione da monossido in baita a Baceno

Un volontario milanese di 35 anni, identificato come Pietro Maria Fiori, è morto nella notte tra sabato e domenica a causa di una grave intossicazione da monossido di carbonio all'interno di una baita isolata all'alpe Buscagna, nel comune di Baceno, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera.

L'incidente ha coinvolto altre cinque persone. Tra queste una ragazza di 19 anni, anch'essa volontaria, è stata trasferita d'urgenza in elisoccorso a Milano e ricoverata in condizioni gravissime all'ospedale Niguarda.

Secondo quanto emerso, Fiori si trovava in quota per un periodo di volontariato estivo tramite un'associazione che seleziona persone per sostenere gli allevatori negli alpeggi. Tra gli intossicati figurano il gestore dell'alpeggio, identificato come Francesco Biondo, suo padre e due dipendenti della struttura.

La chiamata al 112 è partita poco dopo la mezzanotte da uno dei lavoratori, che a causa dello stato di confusione dovuto ai fumi ha reso difficoltosa la precisa localizzazione della baita. Sul posto sono intervenuti il servizio sanitario 118, i vigili del fuoco, il soccorso alpino e unità della Guardia di Finanza.

Le operazioni di soccorso si sono rivelate complesse per la posizione isolata del sito, raggiungibile con circa un'ora di cammino dall'alpe Devero. Due dei pastori sono stati trasferiti con elisoccorso da Torino alla casa di cura I Cedri di Fara Novarese per trattamento in camera iperbarica; gli altri due feriti sono stati accompagnati via terra al nosocomio di Domodossola in codice verde e sono sotto monitoraggio medico.

Sulle cause sono in corso accertamenti da parte dei militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Domodossola. È stato posto sotto sequestro un boiler della struttura, individuato come presunta fonte della fuga di gas per un probabile malfunzionamento del sistema di combustione.

Fonte: Raccontiamo Milano

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