Milano · 28 Agosto 2026

Funerali congiunti per Sandro Muscinelli e Antonella Pagliarani: lei risiedeva nel Milanese

I due cognati, di 62 e 63 anni, morirono mercoledì 26 agosto in un incidente in Valle Antrona; le esequie si terranno a Premeno il 29 agosto.

Funerali congiunti per Sandro Muscinelli e Antonella Pagliarani: lei risiedeva nel Milanese

Sarà celebrato a Premeno l’addio a Sandro Muscinelli, 62 anni, e Antonella Pagliarani, 63 anni, i due cognati deceduti mercoledì 26 agosto in un incidente aereo in Valle Antrona. La donna risiedeva nel Milanese; l’uomo si era trasferito a Premeno da circa vent’anni.

Le salme resteranno fino a sabato 29 agosto nella casa funeraria Pelgantini nella frazione Croppo di Trontano, vicino a Masera e Domodossola. Il funerale è fissato per sabato alle 11 nella chiesa di Santa Margherita a Premeno (Verbania). La scelta di celebrare le esequie a Premeno è stata presa dal compagno di Pagliarani, fratello di Muscinelli, che ha assistito da terra all’incidente e ha spiegato: “Il destino - ha spiegato - se li è portato via insieme, e insieme partiranno verso il cielo che ieri (mercoledì, n.d.r.) non li ha voluti accogliere”.

Secondo la ricostruzione riportata, il velivolo pilotato da Muscinelli, con Pagliarani nel sedile passeggero, era un autogiro decollato da Megolo di Pieve Vergonte quando ha urtato i cavi della funivia di servizio della centrale idroelettrica nei pressi della diga di Campliccioli, nella Valle Antrona. Il sindaco di Antrona Schieranco, Franco Borsotti, ha dichiarato: “Ho visto una palla di fuoco”.

I finanzieri del soccorso alpino di Domodossola sono stati incaricati dalla procura di Verbania di condurre le indagini. È stata segnalata la concreta possibilità che mancasse l’autorizzazione di volo: la zona interessata è un parco naturale e i sorvoli sono consentiti solo per ragioni di lavoro o ricerca scientifica. I militari approfondiranno anche questo aspetto e consulteranno la cartografia per verificare se i cavi fossero correttamente segnalati nelle carte usate dai piloti.

Secondo esperti citati, il contatto tra l’autogiro e i cavi avrebbe potuto provocare scintille che, raggiungendo il serbatoio, avrebbero causato l’esplosione.

Fonte: Raccontiamo Milano

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