Milano · 28 Agosto 2026

Barbecue lasciato incustodito provoca incendio a Motta Visconti: 700 mq di vegetazione distrutti, denunciati due giovani

Le fiamme si sono originate sulla spiaggia «Rimini» il 16 agosto; carabinieri forestali, vigili del fuoco e volontari del Parco del Ticino hanno operato sul posto

Barbecue lasciato incustodito provoca incendio a Motta Visconti: 700 mq di vegetazione distrutti, denunciati due giovani

Domenica 16 agosto un barbecue acceso e poi lasciato incustodito sulla spiaggia denominata "Rimini", lungo la sponda sinistra del fiume Ticino a Motta Visconti, è ritenuto responsabile di un incendio che ha distrutto circa 700 metri quadrati di vegetazione. Le braci rimaste nel braciere hanno innescato le fiamme, che si sono propagate rapidamente alla vegetazione e al bosco reso particolarmente secco dalle alte temperature.

Per domare il rogo sono intervenuti i vigili del fuoco insieme ai volontari della protezione civile antincendio boschivo del Parco del Ticino.

I rilievi effettuati dai carabinieri del nucleo forestale di Magenta nel punto di origine del fuoco, integrati con testimonianze e immagini delle telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di individuare i presunti responsabili. Si tratta di due giovani, deferiti in concorso alla Procura della Repubblica di Pavia per l’ipotesi di incendio boschivo colposo. A loro carico sono state applicate anche sanzioni amministrative da 1.925 euro ciascuno per aver danneggiato l’area boscata in un periodo in cui vigeva il divieto assoluto di accensione di fuochi all’aperto.

L’episodio si inserisce in un quadro estivo particolarmente critico per i carabinieri forestali del comando provinciale di Milano: nei mesi di luglio e agosto sono stati registrati 24 incendi boschivi sul territorio metropolitano, di cui 13 hanno interessato l’area del Parco del Ticino e i comuni limitrofi. Questi numeri sono considerati anomali per la zona e per la stagione, in un contesto di temperature elevate e assenza di piogge che ha portato la Regione Lombardia a dichiarare per due volte lo stato di alto rischio. La quasi totalità degli eventi è stata attribuita ad azioni umane.

L’incendio boschivo è un reato di pericolo previsto dal codice penale e può essere perseguito sia a titolo di dolo sia a titolo di colpa. Nel caso di condotta colposa, la responsabilità può derivare da imprudenza, negligenza o inosservanza delle norme regionali di prevenzione, anche in assenza della volontà diretta di provocare il rogo.

Fonte: Raccontiamo Milano

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