Donazione multiorgano a Rho: 24enne deceduto salva sei persone
L'espianto, coordinato dall'Asst Rhodense con il centro regionale e Nord Italia Transplant, è durato dalle 8:30 a mezzanotte
È arrivato al pronto soccorso dell'ospedale di Rho in condizioni disperate e i medici hanno tentato di salvarlo, ma un giovane di 24 anni è deceduto poco dopo il ricovero. La sua decisione, espressa in vita e sostenuta dai familiari, ha avviato una donazione multiorgano e di tessuti destinata a sei persone.
La procedura di espianto ha richiesto un'articolata organizzazione logistica e sanitaria: le operazioni sono iniziate alle 8.30 del mattino e si sono concluse a mezzanotte. La struttura ha coordinato le attività insieme al centro regionale prelievi e al Nord Italia transplant.
All'ospedale di Rho sono intervenute équipe chirurgiche provenienti dal Policlinico di Milano, dal Niguarda, dal Gaetano Pini, dal Monzino, dall'Ismett di Palermo e dagli ospedali di Bergamo e Pavia.
I medici hanno effettuato il prelievo di fegato, cuore, polmoni e reni, oltre a componenti del tessuto muscolo-scheletrico e della cute. Gli organi e i tessuti sono stati destinati ai pazienti in lista d'attesa nei diversi centri specializzati.
"Un evento tragico trasformato in una straordinaria testimonianza di civiltà, resa possibile grazie al grande gesto di altruismo del donatore, e poi alla professionalità e alla profonda umanità di tutto il personale sanitario coinvolto, al quale va il mio personale riconoscimento", ha dichiarato il direttore generale dell'Asst Rhodense, Marco Bosio.
Il coordinamento regionale procurement di Areu ha espresso il proprio apprezzamento: "Il vostro lavoro ha dato speranza di vita a 6 pazienti e migliorato la qualità della vita di più di 10 persone. Tutto questo, che ha visto l’impegno del presidio ospedaliero di Rho e il supporto dei servizi di Garbagnate, è servito a offrire una speranza in un momento tragico."