Milano · 27 Agosto 2026

Domiciliari negati per Alessandro Chiani: il gip sottolinea la mancata 'vicinanza emotiva' alla vittima

Il giudice di Milano respinge la richiesta: Chiani, già condannato a 20 anni, resterà detenuto a Opera

Domiciliari negati per Alessandro Chiani: il gip sottolinea la mancata 'vicinanza emotiva' alla vittima

Il gip di Milano ha deciso che Alessandro Chiani dovrà rimanere in carcere e ha respinto la sua richiesta di concessione degli arresti domiciliari.

Chiani, 19 anni, è recluso nel carcere di Opera da circa 10 mesi ed è stato condannato a 20 anni per tentato omicidio e rapina nei confronti del 22enne Davide Cavallo. Il giudice ha motivato il rifiuto sottolineando che il giovane non avrebbe dimostrato né un pentimento né una «resipiscenza o vicinanza emotiva» verso la vittima.

L’avvocato di Chiani aveva chiesto i domiciliari riferendo che il ragazzo aveva «ammesso gli addebiti» e aveva richiesto di accedere alla giustizia riparativa, istanza che è stata accordata. Per il gip, però, l’ammissione si sarebbe limitata a confermare quanto ripreso dalle telecamere — ossia che Chiani avrebbe inferto la coltellata — senza manifestare segnali di sincera contrizione nei confronti della vittima.

La vicenda risale al 12 ottobre 2025, quando cinque giovani, di cui tre minorenni, aggredirono in corso Como a Milano Davide Cavallo per una rapina di 50 euro. Gli arresti sono scattati il 18 novembre, dopo circa un mese di indagini. In seguito all'aggressione la vittima ha perso l'uso delle gambe.

Fonte: Raccontiamo Milano

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