Milano · 27 Agosto 2026

Perquisito l’ufficio al settimo piano del Tribunale di Milano: sequestrati i fascicoli del funzionario indagato

I carabinieri hanno acquisito gli atti per verificare la regolarità dei procedimenti; il funzionario è stato trasferito e resta indagato per tentata truffa e falso con l'aggravante mafiosa

Perquisito l’ufficio al settimo piano del Tribunale di Milano: sequestrati i fascicoli del funzionario indagato

Nella mattinata di giovedì 27 agosto 2026 i carabinieri hanno eseguito una perquisizione nell’ufficio al settimo piano del Tribunale di Milano dove lavorava il funzionario al centro di un’inchiesta per tentata truffa e falso con l’aggravante mafiosa. L’indagine è nata dopo che a luglio era emersa l’ipotesi che l’uomo avesse cercato di far arrivare quasi un milione di euro, già confiscato in un procedimento, a un esponente della ’ndrangheta.

I militari hanno acquisito tutti i fascicoli passati per le mani del funzionario, trasferito nel frattempo a un altro incarico, per verificare la regolarità dei procedimenti svolti. Si tratta, secondo la difesa, della prosecuzione della perquisizione già svolta a luglio e interrotta per la mole di lavoro presente nell’ufficio.

«È stato sequestrato molto materiale. Nell’ufficio c’era tanta confusione, più che a un funzionario infedele mi sembra che siamo di fronte a un funzionario confusionario se pensiamo che sono state trovate anche delle ricette mediche nei fascicoli», ha dichiarato all’Agi l’avvocato Roberto Grittini, che difende l’indagato.

Il legale ha annunciato l’intenzione di chiedere l’interrogatorio del suo assistito dopo l’analisi del materiale sequestrato e le successive contestazioni dell’accusa, quando il quadro investigativo sarà più chiaro. Il funzionario resta indagato; vige la presunzione di innocenza fino a eventuali pronunce definitive.

Fonte: Raccontiamo Milano

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