Autogiro si schianta sui cavi in Valle Antrona: due morti, una vittima residente nel Milanese
La procura di Verbania ha aperto un'inchiesta per verificare un possibile sorvolo non autorizzato nel Parco Naturale dell'Alta Valle Antrona
Un autogiro biposto si è schiantato mercoledì 26 agosto contro i cavi della funivia di servizio dell'Enel vicino al bacino artificiale di Campliccioli, in Valle Antrona (provincia di Verbania-Cusio-Ossola). Nell'incidente hanno perso la vita il pilota Alessandro “Sandro” Muscinelli, 62 anni, descritto come ingegnere automobilistico milanese e residente a Premeno (Vb) da oltre vent'anni, e Antonella Pagliarani, 61 anni, residente nel Milanese.
La procura di Verbania ha aperto un'inchiesta e ha affidato gli approfondimenti al soccorso alpino della Guardia di Finanza di Domodossola. Le verifiche si concentreranno in particolare sul rispetto delle normative di sorvolo nella zona interessata.
La zona dell'incidente ricade nel Parco Naturale dell'Alta Valle Antrona, istituito nel 2009 e che comprende i Comuni di Antrona Schieranco e Borgomezzavalle. Per normativa nazionale nelle aree protette e nei parchi è vietato il sorvolo al di sotto dei 500 metri dal suolo per qualsiasi mezzo aereo, salvo autorizzazione dell'ente per lavori in quota o per esigenze di ricerca scientifica.
Daniele Piazza, direttore delle Aree protette dell'Ossola, ha dichiarato a La Stampa che al momento non risulta che il velivolo avesse un'autorizzazione per lavori o attività di ricerca. Testimone oculare dell'incidente è il sindaco di Antrona Schieranco, Franco Borsotti, che ha raccontato: “Ho visto la scena dal balcone di casa. L'elicottero stava volando, poi ho visto una palla di fuoco”. Secondo il primo cittadino, è un mistero come il pilota non si sia accorto dei cavi, “che sono lì da sessant'anni e non possono non essere segnalati sulle carte”.