Domiciliari a Padova per Tony Boy: il gip di Milano toglie l’accusa di spaccio
La gip Chiara Valori convalida l’arresto del 22 agosto solo per il possesso di una pistola con matricola abrasa; respinta la richiesta di carcere della pm
La gip del tribunale di Milano, Chiara Valori, ha disposto gli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori a Padova nei confronti del trapper Tony Boy, al secolo Antonio Hueber, con esclusione dell’uso del braccialetto elettronico. Il provvedimento riguarda la detenzione di una pistola Beretta 6.35 con matricola abrasa e convalida l’arresto avvenuto il 22 agosto a seguito di una perquisizione trasmessa in diretta social. La richiesta della pm Sara Ombra di disporre la custodia in carcere è stata respinta.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia il 25enne ha ammesso di aver acquistato l’arma tramite un gruppo Telegram, pagando in bitcoin, affermando di averlo fatto per esigenze di autodifesa dopo un furto in casa. La gip ha rilevato che, pur essendo soggetto incensurato, la detenzione dell’arma non è giustificabile e manifesta un contatto con ambienti criminali dove è possibile reperire armi clandestine.
La gip ha ritenuto che l’abitazione dei genitori a Padova costituisca un contesto protetto e idoneo a contenere il rischio di reiterazione di reati gravi con l’uso di armi, motivando così la scelta della misura cautelare domiciliare.
È caduta l’imputazione di spaccio. Nel colloquio con il giudice il trapper ha ammesso la detenzione delle sostanze trovate nell’auto e nell’abitazione di Milano, dichiarando di essere consumatore abituale di ketamina e, occasionalmente, di cocaina e hashish. La gip ha ritenuto i quantitativi rinvenuti — circa quattro grammi di cocaina e circa dieci grammi complessivi tra hashish e marijuana — coerenti con l’uso personale, accogliendo le argomentazioni della difesa rappresentata dall’avvocato Niccolò Vecchioni in relazione al quadro di tossicodipendenza dell’assistito.
La giudice ha inoltre osservato che gli impegni professionali del cantante, con diversi concerti già programmati nelle prossime settimane, non ostano all’applicazione della misura cautelare. Il tribunale si è riservato di valutare eventuali autorizzazioni lavorative successive, da concedere solo dopo specifiche istanze presentate dai legali del trapper.