Pr arrestato per violenza sessuale a Milano: l'imputato nega, la difesa chiede la revoca dei domiciliari
Il 38enne arrestato il 24 agosto sostiene che il rapporto fosse consensuale; la vittima ha denunciato l'episodio avvenuto la notte tra il 15 e il 16 agosto davanti al locale in corso Como Hollywood
Il 38enne, identificato nella fase iniziale delle indagini come Elmanam Hassan, ha negato di aver commesso una violenza e ha detto di aver avuto un rapporto consensuale con la giovane, sostenendo che la ragazza fosse "lucida e consenziente". L'udienza si è svolta davanti al gip di Milano Giulia Marozzi, come riferito dalla difesa.
L'arresto è stato eseguito il 24 agosto nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla pm Silvia Peru e condotta dai carabinieri. Secondo l'accusa, la presunta violenza sarebbe avvenuta durante la notte tra il 15 e il 16 agosto nei pressi del privé della discoteca Hollywood in corso Como, al termine di una serata trascorsa dalla studentessa con un'amica.
La difesa, rappresentata dall'avvocato Pierpaolo Proverbio, ha dichiarato che il suo assistito "ha risposto a tutte le domande" ed è "turbato per la situazione che si è creata"; nell'udienza è stata chiesta la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari e, in subordine, la sostituzione con una misura meno afflittiva.
Nell'ordinanza che ha disposto la misura cautelare — richiamata dagli inquirenti — la gip Giulia D'Antoni sostiene, secondo quanto riportato, che la ragazza si trovasse in uno "stato di evidente alterazione" e presentasse una "palese, innegabile, evidente incapacità a prestare un valido consenso". L'ordinanza parla inoltre di un presunto approfittamento da parte dell'indagato in condizioni di "assenza di pudore e freni inibitori" e della estorsione di un "consenso malato", come riferito dalla stessa gip.
La studentessa, che ha denunciato l'accaduto, avrebbe raccontato di essersi ritrovata insieme all'amica solo dopo quanto accaduto e di essere stata in lacrime; in quella occasione avrebbe detto "Mi ha stuprata". Sempre secondo la ricostruzione e le testimonianze citate dagli investigatori, alcuni ragazzi presenti avrebbero assistito alla scena riprendendo con un telefono senza intervenire per prestare soccorso.
I fatti sono oggetto di accertamenti e la posizione dell'indagato resta da definire in sede giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza.