Alberto Ravagnani, l'ex sacerdote milanese pubblica su Instagram una foto a torso nudo e parla della relazione col proprio corpo
Pochi mesi dopo la rinuncia alla tonaca, l'ex don 32enne condivide uno scatto in slip neri davanti allo specchio e una riflessione sulla cura della fisicità
Alberto Ravagnani, 32 anni, ex sacerdote milanese noto per la sua attività come creator e divulgatore spirituale, ha condiviso su Instagram una fotografia in cui appare in slip neri davanti allo specchio. Lo scatto è accompagnato da una riflessione personale sul rapporto con il corpo e sulla sua accettazione.
La pubblicazione arriva a pochi mesi dalla decisione di abbandonare l'abito talare e il sacerdozio, annunciata nei primi mesi del 2026. Ravagnani era diventato popolare sui social durante il lockdown del 2020, quando — dall'oratorio di Busto Arsizio e dalla parrocchia di San Gottardo al Corso a Milano — si rivolgeva ai ragazzi su Instagram e TikTok.
Nel testo pubblicato online l'ex sacerdote racconta come per anni il corpo sia stato un limite. "Il mio corpo è sempre stato il mio tabù più grande. Non lo conoscevo, non lo rispettavo, non me ne prendevo cura. Ora riguardo le mie foto del passato ed è ciò che mi salta di più all'occhio: non ero bello. Non sto facendo una mera considerazione estetica. Intendo dire che ero come una giovane pianta già appassita, come un giovane animale mai libero di correre. Ero giovane, ma senza la bellezza e la vitalità dei giovani".
Aggiunge poi: "Ero convinto che trascurare il mio corpo potesse rendermi più santo. Dormivo poco, mangiavo male, mi vestivo di grigio. Più ero pallido e stanco, più mi sentivo dalla parte giusta. In seminario il corpo era un argomento di serie B: qualcosa da contenere, non da abitare. Un ostacolo alla crescita dello spirito. Un inutile inciampo. D'altronde io volevo diventare un prete. E a un prete a cosa serve il corpo? Non mi interessavo di apparire bello, di vestirmi bene, di trovare un taglio di capelli che valorizzasse il mio volto, di curare la mia pelle, di scolpire i miei muscoli".
"Ora invece mi vedo e mi sento diverso. Esteriormente, certo. Ma questa è solo una conseguenza di un cambiamento più profondo. Ho fatto pace con la mia carne", ha concluso Ravagnani.
Nato nel 1993 a Brugherio, Ravagnani è entrato in seminario a 17 anni ed è stato ordinato sacerdote nel 2018. Dopo l'esordio pastorale a Busto Arsizio, ha coordinato l'associazione LabOratorium e la community Fraternità a Milano, fino alla rinuncia definitiva alla tonaca agli inizi del 2026.