Muore a Milano Domenico Papalia, ritenuto il capo della 'ndrangheta al Nord
Aveva 81 anni; era stato ricoverato il 17 agosto al San Paolo per l'aggravarsi di un cancro e aveva lasciato il carcere di Parma per motivi di salute
Domenico Papalia è morto all'ospedale San Paolo di Milano. Aveva 81 anni ed era stato ricoverato il 17 agosto per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute a causa di un cancro di cui era affetto da tempo. Per lo stesso motivo aveva lasciato il carcere di Parma.
Originario di Platì (Reggio Calabria) e noto con il soprannome 'Micu', Papalia era considerato il capo delle cosche al Nord. Insieme ai fratelli Antonio e Rocco aveva guidato la famiglia di 'ndrangheta trapiantata da Platì a Buccinasco.
La sua detenzione è durata 49 anni: aveva ricevuto tre condanne all'ergastolo. Inizialmente era stato condannato per l'omicidio del boss Antonio D'Agostino, per il quale però era stato assolto nel 2017. Successivamente aveva ricevuto condanne per l'omicidio dell'educatore del carcere di Opera, Umberto Mormile, avvenuto nell'aprile del 1990, e per l'assassinio dell'avvocato Pietro Labate, nel novembre del 1983.
Si è sempre professato innocente.