Ai domiciliari il pr accusato di violenza sessuale avvenuta nei pressi della discoteca Hollywood
Secondo l'ordinanza della gip, la vittima era incapace di dare un valido consenso; il 38enne è stato arrestato a Busto Garolfo
La gip Giulia D'Antoni ha concesso gli arresti domiciliari chiesti dalla procura per Yaser Hassan, 38enne pr di origine egiziana indicato come indagato per violenza sessuale in relazione a fatti avvenuti la notte tra il 15 e il 16 agosto nei pressi della discoteca Hollywood, in corso Como a Milano. L'uomo è stato arrestato a Busto Garolfo, dove risiede, nel pomeriggio di lunedì 24 agosto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato nell'ordinanza, la giovane — una studentessa di 19 anni — avrebbe conosciuto il 38enne all'interno del locale insieme a un'amica; dopo aver consumato alcuni drink, la ragazza sarebbe stata indotta a seguirlo all'esterno, in una zona coperta da un muro divisorio, dove sarebbero avvenuti gli abusi.
La versione della vittima è supportata, sempre secondo l'ordinanza, da vari riscontri: i profili social del pr e di un suo collega, le testimonianze di persone presenti e i filmati delle telecamere di sorveglianza, che per la gip mostrano «una contrarietà evidente» della giovane a seguire il pr all'esterno. Anche il riconoscimento di un tatuaggio sul collo è citato tra gli elementi indicati dalla ragazza.
Nell'ordinanza la giudice parla di sfruttamento dello «stato di evidente alterazione» e della «condizione di debolezza» della vittima, sostenendo che la ragazza mostrava una «palese, innegabile, evidente incapacità a prestare un valido consenso» e che l'uomo ne avrebbe approfittato con «assenza di pudore e freni inibitori», determinato «unicamente» a soddisfare il proprio istinto sessuale. La stessa vittima avrebbe detto che faceva fatica a esprimersi con frasi di senso compiuto, circostanza che la gip ritiene indicativa dell'incapacità di comprendere e determinarsi nei comportamenti.
La giudice ha inoltre ritenuto concreto il rischio di reiterazione del reato, motivando la decisione con il fatto che il 38enne frequenta assiduamente locali notturni e, in qualità di organizzatore di serate ed eventi, avrebbe la possibilità di avvicinare molte ragazze. Sulla base di queste considerazioni sono stati disposti gli arresti domiciliari.
L'imputato è indicato come indagato nell'ambito dell'inchiesta; valgono per lui la presunzione di non colpevolezza e il diritto alla difesa, come previsto dalla legge.