Milano · 08 Agosto 2026

Agenti della Polizia Locale interrogati a San Vittore: negano di aver preso 1.450 euro

I cinque arrestati hanno respinto le accuse davanti al gip Elio Sparacino e hanno chiesto di lasciare il carcere

Agenti della Polizia Locale interrogati a San Vittore: negano di aver preso 1.450 euro

Milano. I cinque agenti della Polizia Locale coinvolti nell’indagine hanno sostenuto la propria versione davanti al giudice per le indagini preliminari Elio Sparacino e hanno chiesto di lasciare il carcere.

Nel corso dell’interrogatorio, avvenuto ieri, venerdì 7 agosto, a San Vittore, gli indagati hanno negato di aver sottratto 1.450 euro a un pusher fermato lo scorso 16 luglio. Si tratta degli agenti Mattia Rignanese, Denni Dileo, Vincenzo Compagnone, Rosario Piscopo e Ilenja Sabato.

I cinque sono stati arrestati giovedì con le accuse di peculato, arresto illegale e falso ideologico. Durante l’udienza difensori e indagati hanno chiesto un alleggerimento della misura, puntando sui domiciliari in considerazione del fatto che gli arrestati risultano incensurati.

L’avvocata Susanna Ruta Marangoni, che insieme al collega Giovanni Briola assiste alcuni degli indagati, tra cui la commissaria Sabato, ha dichiarato: "La nostra assistita ha risposto alle domande e ha chiarito la sua posizione". "Ora attendiamo l'ordinanza, confidiamo che già domani arrivi", ha aggiunto riferendosi alla possibile decisione del giudice.

Il pubblico ministero Giovanni Tarzia ha invece chiesto la custodia carceraria segnalando il pericolo di reiterazione del reato e il rischio di inquinamento probatorio.

Le indagini proseguono: gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione su altri interventi eseguiti negli ultimi mesi dai cinque agenti, su eventuali complicità e sui telefoni che potrebbero restituire ulteriori elementi investigativi.

Fonte: Raccontiamo Milano

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