Riesame per due vigili arrestati a Milano: la difesa chiede revoca o attenuazione della misura
Compagnone e Rignanese in udienza il 21 agosto; l'inchiesta riguarda anche un arresto a Corsico e la scomparsa di 1.450 euro
Si è tenuta venerdì 21 agosto la prima udienza davanti al tribunale del Riesame per due dei cinque agenti della polizia locale arrestati a inizio mese con le accuse di peculato, falso ideologico e arresto illegale. Gli imputati interessati dall'udienza sono Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese.
Al termine dell'udienza gli avvocati difensori hanno affermato: “Riteniamo di aver dimostrato che non c'è stata nessuna appropriazione di denaro e che allo stato non ci sono più quelle esigenze cautelari che avevano giustificato la misura”. I due agenti si trovano attualmente nel carcere di San Vittore e non erano presenti in aula.
Le difese hanno chiesto la revoca della misura cautelare o, in alternativa, una sua attenuazione, proponendo gli arresti domiciliari o un'eventuale interdizione dall'esercizio dell'ufficio. Gli avvocati hanno dichiarato che durante gli interrogatori i loro assistiti hanno ribadito di non essersi mai appropriati di somme di denaro.
L'inchiesta riguarda anche l'arresto di un presunto pusher a Corsico che, secondo l'accusa, sarebbe stato eseguito al di fuori del territorio di competenza della polizia locale di Milano. Nell'ambito delle contestazioni viene segnalata la sparizione di 1.450 euro che l'uomo aveva con sé e la redazione di un verbale ritenuto falso dagli investigatori.
Per gli altri due agenti coinvolti, Denni Dileo e Rosario Piscopo, l'udienza davanti al Riesame è fissata per il 25 agosto. La commissaria Ilenja Sabato ha invece ottenuto gli arresti domiciliari dopo l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Elio Sparacino; la sua difesa non ha presentato istanza al Riesame e sta valutando una nuova richiesta al gip.