Catena umana a Linate: "Un Muro di Coscienza" per la popolazione palestinese
La mobilitazione del 20 agosto nell'area partenze, coordinata dal network 'Giovedì Bianco', si è svolta senza impedire il regolare flusso dei viaggiatori
Nel pomeriggio di giovedì 20 agosto l'area partenze dell'aeroporto di Milano Linate è stata interessata da una manifestazione denominata "Un Muro di Coscienza". I partecipanti si sono disposti in una catena umana per richiamare l'attenzione sulla crisi umanitaria nella striscia di Gaza.
Durante il presidio gli attivisti hanno esposto striscioni e bandiere, intonato cori e distribuito volantini. L'iniziativa è stata coordinata attraverso la rete "Giovedì Bianco" e pone al centro la gestione dei rapporti tra Italia e Israele, con particolare riferimento alla prosecuzione dei collegamenti aerei e ai programmi destinati al personale militare.
La protesta a Linate faceva parte di un'azione simultanea che ha coinvolto anche gli aeroporti di Roma Fiumicino, Verona, Cagliari e Venezia.
Secondo quanto riportato, le operazioni negli scali interessati si sono svolte senza intoppi: la presenza degli attivisti non ha bloccato i varchi né ostacolato il flusso dei passeggeri. Il presidio è rimasto permeabile, consentendo ai viaggiatori di attraversare la linea e di interagire con i manifestanti. Sul posto erano presenti le forze dell'ordine per vigilare e garantire il regolare svolgimento delle attività aeroportuali.