Milano perde Franco Adriano Zecchillo, infermiere volontario della Croce rossa morto nello schianto in Bosnia
Zecchillo, che avrebbe compiuto 65 anni tra pochi giorni, era tenente infermiere del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana; altre tre vittime italiane nell'incidente.
Franco Adriano Zecchillo, nato nel 1961 e cresciuto a Milano, è deceduto nello schianto di un elicottero avvenuto nella zona di Brčko durante un'esercitazione legata alla missione internazionale Eufor Althea. Avrebbe compiuto 65 anni tra pochissimi giorni.
Zecchillo ricopriva il ruolo di tenente infermiere nel Corpo militare volontario della Croce rossa italiana. Con lui hanno perso la vita altri tre militari italiani: il sergente Simone Ruggia, il sergente Claudio Marchesi e la pari grado Laura Procacci, anch'essa appartenente al Corpo militare volontario della Cri.
Classe 1961, Zecchillo aveva iniziato la sua carriera a Milano come tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. Nel corso degli anni ha collaborato con l'Università dell'Insubria. Dal 2006 era in servizio presso l'ospedale civile di Legnano, poi confluito nell'Asst Ovest Milanese.
Il velivolo coinvolto, un CH-47, era partito dalla base di Viterbo e aveva effettuato uno scalo tecnico a Pratica di Mare; a bordo si trovavano complessivamente 15 persone. Dalle carcasse sono stati estratti 11 feriti che sono stati soccorsi e trasportati nelle strutture sanitarie della zona. Secondo le prime informazioni ufficiali, al momento nessuno di loro risulterebbe in pericolo di vita.
Sulle cause dello schianto sono in corso le verifiche. Il ministero della Difesa ha dichiarato di aver avviato tutte le procedure d'indagine per ricostruire la dinamica e accertare eventuali anomalie tecniche o operative. Il comando di Eufor ha aperto un'inchiesta sul campo e ha annunciato che fornirà aggiornamenti una volta completati i rilievi istituzionali.