Garante Privacy: stop alla diffusione delle immagini dell’undicenne coinvolto nei disordini a Milano
Provvedimento d’urgenza nei confronti di sei testate ed emittenti, vietata la divulgazione di dati che rendono identificabile il minore
Il presidente del Garante per la protezione dei dati ha emanato un provvedimento d’urgenza che limita provvisoriamente il trattamento e vieta l’ulteriore diffusione delle immagini e delle informazioni che rendono identificabile l’undicenne coinvolto nei disordini avvenuti a Milano durante le recenti manifestazioni.
I destinatari della misura sono sei soggetti indicati nel provvedimento: Rai (per Rai News), R.T.I. (per Le Iene), Open, Il Giornale d’Italia, Corriere della Sera - Edizione Milano e Milano Post.
Secondo l’autorità, i servizi e gli articoli oggetto del provvedimento hanno diffuso l’età, immagini, il quartiere di residenza e la scuola frequentata dal bambino di 11 anni, elementi che permetterebbero la sua diretta identificazione e potrebbero avere ripercussioni sul suo sviluppo personale.
Il Garante ha ricordato che «la tutela del minore viene prima della cronaca» e che «il diritto del minore alla riservatezza prevale sempre sul diritto di cronaca, qualunque sia il ruolo del minore nei fatti narrati. L’interesse pubblico a raccontare gli eventi può essere soddisfatto senza esporre i minori coinvolti».
I titolari dei trattamenti indicati nel provvedimento hanno tre giorni di tempo per comunicare all’autorità le misure correttive adottate. Il Garante ha inoltre avvertito che la ricondivisione o l’ulteriore diffusione di questi materiali potrà costituire una violazione della normativa sulla privacy.
Fonte: Garante per la protezione dei dati. Articolo pubblicato il 28 ottobre 2026; autore indicato nella fonte: Jess. Sign.