Milano · 24 Ottobre 2026

Milano, pannelli sulle vetrine e negozi chiusi: il centro si prepara dopo i disordini

Protezioni in legno installate il 23 ottobre; alcuni negozi chiudono o riducono l’orario mentre resta incertezza sulla manifestazione del pomeriggio

Milano, pannelli sulle vetrine e negozi chiusi: il centro si prepara dopo i disordini
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Nelle vie e nelle piazze del centro di Milano molte vetrine sono state coperte con pannelli in legno o compensato. Tra le location citate figurano Apple in piazza Liberty, via Torino, via Orefici, via Mazzini e corso Vittorio Emanuele. Le protezioni, installate già venerdì 23 ottobre, sono state motivate come contromisure per prevenire danni a seguito dei disordini del 17 e 18 ottobre.

Alcuni esercizi hanno scelto di chiudere: La Rinascente annuncia la chiusura del suo mall alle 15, mentre altri marchi come Timberland, North Face e Tommy Hilfiger terranno chiuso per l’intera giornata. Secondo la ricostruzione, le vetrine ritenute più a rischio sono quelle di negozi che vendono prodotti diffusi tra i giovanissimi, con esempi come Under Armour, Decathlon e Champions, oltre a un negozio di telefonia in zona Moscova.

Altri commercianti hanno invece deciso di restare aperti, aumentando le misure di sorveglianza e predisponendo uscite di sicurezza sul retro. In corso Buenos Aires, secondo la stessa fonte, la maggior parte dei negozi dovrebbe rimanere aperta, pur in stato di allerta.

Il sindaco Giuseppe Sala e il presidente di Confcommercio Marco Barbieri hanno invitato i commercianti a non abbassare le saracinesche; Sala ha anche dichiarato che si recherà a fare acquisti. Si tratta di riferimenti riportati dalla fonte.

Resta inoltre incertezza sulla concentrazione della manifestazione annunciata per il pomeriggio: dopo il divieto per piazza del Duomo, il “Movimento 17 ottobre” ha comunicato che alle 14.30 convocherà tre raduni per le 15 e che successivamente indicherà la destinazione finale della piazza.

Fonte: Raccontiamo Milano

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