Milano · 05 Agosto 2026

Evacuati quattro centri commerciali nell'hinterland sud e al Gallaratese per un allarme bomba

Allarme nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto 2026 a Scalo Milano (Locate Triulzi), Fiordaliso (Rozzano), Le Cupole (San Giuliano Milanese) e al centro commerciale Bonola a Milano

Evacuati quattro centri commerciali nell'hinterland sud e al Gallaratese per un allarme bomba

L'allarme è scattato nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto 2026. Le strutture interessate sono l'outlet Scalo Milano a Locate Triulzi, il centro commerciale Fiordaliso a Rozzano, Le Cupole a San Giuliano Milanese e il centro commerciale Bonola a Milano (zona Gallaratese). Tutti i quattro centri sono stati temporaneamente chiusi ed evacuati.

A Scalo Milano l'allarme è partito intorno alle 16:00. Sul posto sono intervenuti militari e personale di sicurezza che hanno disposto l'uscita delle persone presenti; secondo testimoni molti clienti e dipendenti hanno atteso il via libera per rientrare. Il gruppo di gestione del centro ha comunicato la chiusura temporanea della struttura fino a giovedì 6 agosto, sottolineando che «la sicurezza dei nostri ospiti, dei partner commerciali e dei dipendenti è, come sempre, la nostra massima priorità» e che le informazioni sulla riapertura saranno diffuse tramite i canali ufficiali del centro.

Secondo quanto riferito, alle direzioni di Scalo Milano, del Fiordaliso e de Le Cupole sarebbe arrivata un'email con l'annuncio della presenza di ordigni esplosivi, circostanza che ha motivato l'evacuazione. Anche il centro commerciale Bonola è stato temporaneamente chiuso e fatto evacuare.

Le amministrazioni comunali coinvolte hanno invitato la popolazione a non avvicinarsi alle aree interessate e a seguire le comunicazioni ufficiali. Il sindaco di San Giuliano Milanese, Marco Segala, ha dichiarato di essere in attesa dell'arrivo degli artificieri per le necessarie verifiche e ha esortato i cittadini a non avvicinarsi e ad evitare la diffusione di notizie non verificate.

Al momento delle prime segnalazioni le verifiche erano in corso da parte delle autorità competenti; gli aggiornamenti ufficiali sulle eventuali evoluzioni e sulla riapertura dei centri saranno comunicati dalle stesse strutture e dagli enti locali.

Fonte: Raccontiamo Milano

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