Sale a sei il numero di agenti della polizia locale coinvolti: un 55enne ai domiciliari
Il gip Elio Sparacino ha disposto i domiciliari dopo gli interrogatori del 9 ottobre; l’indagine è coordinata dal pm Giovanni Tarzia
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, Elio Sparacino, ha disposto gli arresti domiciliari per un agente di 55 anni, a seguito degli interrogatori di garanzia svoltisi il 9 ottobre. Con questo provvedimento sale a sei il numero degli appartenenti alla polizia locale di Milano raggiunti da misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Giovanni Tarzia.
Secondo l’impianto accusatorio, i reati contestati a vario titolo nel fascicolo comprendono arresti illegali, falso in atto pubblico, calunnia e peculato. L’ordinanza nei confronti del sesto agente si aggiunge a precedenti provvedimenti emessi nei mesi scorsi: nella scorsa estate cinque appartenenti al corpo, tra cui l’ex commissaria Ilenja Sabato, erano stati destinatari di misure di custodia cautelare in carcere. Tali misure erano poi state mitigate dal Tribunale del Riesame con la concessione degli arresti domiciliari.
Al termine dell’interrogatorio, la difesa del 55enne, rappresentata dall’avvocato Roberto Grittini, ha definito gli addebiti come episodi «bislacchi nelle modalità», aggiungendo che le operazioni avrebbero comunque portato all’assicurazione alla giustizia di presunti spacciatori.
Nella ricostruzione degli inquirenti è citato un intervento a Corsico, nell’hinterland milanese, nei confronti di un presunto pusher di origine nordafricana che sarebbe stato effettuato fuori dalla giurisdizione territoriale di competenza della polizia locale di Milano. L’ipotesi d’accusa riguarda anche la redazione di un verbale non veritiero e la sottrazione di 1.450 euro in contanti, indicati come presunto provento della vendita di circa mezzo chilo di hashish.
Vanno rispettate la presunzione di innocenza e le garanzie difensive per le persone coinvolte nelle indagini.