Milano · 22 Ottobre 2026

Milano, 500 paracadutisti della Folgore e droni: il piano sicurezza per il 24 ottobre

Prefettura, ministri e autorità hanno definito presidi in stazioni, pattuglie fisse e unità mobili per prevenire nuovi disordini dopo il weekend del 17-18 ottobre

Milano, 500 paracadutisti della Folgore e droni: il piano sicurezza per il 24 ottobre
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di mercoledì, a cui hanno partecipato i ministri Matteo Piantedosi e Matteo Salvini, il capo della polizia Vittorio Pisani, le autorità cittadine e i questori delle altre province lombarde, è stato messo a punto il dispositivo di sicurezza per il prossimo fine settimana a Milano.

La città vedrà l’arrivo di 500 paracadutisti della brigata Folgore da Siena, che affiancheranno le circa 5.000 forze dell’ordine già operative sul territorio. La polizia locale impiegherà tutte le unità disponibili e utilizzerà anche droni per il sorvolo dall’alto. Il piano prevede controlli nelle stazioni ferroviarie per monitorare gli arrivi da fuori città, squadre mobili pronte a intervenire e il costante monitoraggio della rete da parte della polizia postale per individuare tempestivamente eventuali chiamate alle armi sui social network.

Secondo i dati emersi durante il vertice, solo il 20% dei fermati risulterebbe residente a Milano, fattore che ha indotto le autorità a coordinare il dispositivo anche con i questori delle altre province lombarde. La pianificazione mira a coprire l’intera mappa cittadina, evitando di concentrare i presidi solo nel centro storico: oltre ai presidi fissi sono previste unità mobili pronte a intervenire qualora i disordini si spostino in altri quartieri.

Sull’impiego dei militari il ministro Piantedosi ha spiegato che «i militari della Folgore in arrivo in città concorreranno a tutte le attività che forze di polizia, carabinieri, polizia e anche finanza svolgono nella prevenzione e nel contrasto a questi fenomeni. I compiti verranno assegnati dall'autorità di pubblica sicurezza, che nella fattispecie è il prefetto, con un piano di impiego che sarà dettagliatissimo e che abbiamo concordato che stressi molto quelle che sono le funzioni di pubblica sicurezza, che sono già affidate al personale anche delle forze armate. Quindi potranno sicuramente pattugliare, fermare le persone e adottare le iniziative conseguenti a quello che dovessero rilevare, quindi poteri di polizia».

Il sindaco Giuseppe Sala ha espresso pieno sostegno alle misure, affermando: «Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni. Non voglio proprio rischiare di essere ambiguo: non sono per niente contrario al fatto che arrivino cinquecento militari». Il fenomeno dei giovanissimi che si è manifestato nel weekend del 17 e 18 ottobre è stato definito dal ministro «complesso, nuovo, molto inedito» e «insidiosissimo, fluido, che non ha un riferimento alle organizzazioni antagoniste tradizionali».

Il governo ha dichiarato l’impegno a garantire che «la gente non deve avere paura di vivere una condizione di normalità» e a far sì che «le persone vengano arrestate, denunciate, assicurate alla giustizia» e che il fenomeno non generi più le sensazioni di insicurezza registrate nei giorni scorsi.

Intanto il Movimento 17 ottobre, che ha indetto la mobilitazione permanente per ogni sabato, ha annunciato la prossima pubblicazione sui propri canali social di «indicazioni tattiche sulle otto piazze chiamate per sabato 24 ottobre» e ha dichiarato che «La pressione e la reazione del governo purtroppo ci portano a prendere decisioni drastiche e tutelanti verso chi partecipa alle piazze».

Fonte: Raccontiamo Milano

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