Denti allineati a ogni età: il dottor Andrea Chiavarini racconta come sta cambiando l’ortodonzia
Intervista a Dottor Andrea Chiavarini · Medico
Quando si parla di ortodonzia si pensa ancora molto spesso all'apparecchio tradizionale portato durante l'adolescenza. In realtà, negli ultimi anni le possibilità di trattamento si sono ampliate considerevolmente e oggi l'ortodonzia interessa pazienti di età molto diverse, dal bambino all'adulto.
A fare la differenza sono soprattutto una corretta valutazione del problema e la scelta del momento e del trattamento più adatti alla singola situazione.
Ne abbiamo parlato con il dottor Andrea Chiavarini, dentista ortodontista con trent'anni di esperienza professionale, che attualmente svolge la propria attività presso diversi studi nelle province di Padova, Verona e Vicenza.
Dottor Chiavarini, di cosa si occupa principalmente nella sua attività?
«Svolgo l'attività di dentista ortodontista da circa trent'anni. Mi occupo prevalentemente della diagnosi e della correzione delle malocclusioni dentali, seguendo pazienti appartenenti a fasce d'età molto differenti. Attualmente lavoro presso diversi studi tra Padova, Verona e Vicenza.»
Quando sarebbe opportuno iniziare a occuparsi dell'allineamento dei denti?
«L'ortodonzia non riguarda esclusivamente gli adolescenti. Seguiamo bambini, adolescenti e adulti e il tipo di intervento cambia naturalmente in funzione dell'età, della situazione dentale e della gravità della malocclusione.
Nel bambino, ad esempio, possono essere indicate delle terapie intercettive, mentre nell'adolescente e nell'adulto possiamo affrontare problematiche differenti attraverso trattamenti specifici.»
Che cosa si intende per terapia ortodontica intercettiva?
«Si tratta di trattamenti che vengono effettuati durante la crescita con l'obiettivo di intervenire su determinate malocclusioni. La valutazione deve naturalmente essere fatta sul singolo paziente, perché non tutte le situazioni sono uguali e non tutte richiedono lo stesso tipo di trattamento.»
L'ortodonzia, quindi, non serve soltanto ad avere denti più dritti?
«Esatto. Ci sono pazienti che desiderano effettuare semplici correzioni estetiche per migliorare l'allineamento dei denti, ma l'ortodonzia comprende anche situazioni molto più articolate.
Possiamo passare da una correzione relativamente semplice fino a terapie complesse e a riabilitazioni ortodontiche pre-protesiche nel paziente adulto.»
Negli adulti uno dei principali ostacoli è spesso quello estetico. Quanto è cambiata l'ortodonzia da questo punto di vista?
«È cambiata molto. Oggi disponiamo degli allineatori trasparenti, che consentono di affrontare numerose situazioni ortodontiche con un approccio molto più discreto dal punto di vista estetico.
Nella nostra attività utilizziamo gli allineatori trasparenti Invisalign in molte tipologie di trattamento.»
È questa la cosiddetta "ortodonzia invisibile"?
«Sì, è l'espressione con cui comunemente vengono indicati questi trattamenti. Gli allineatori sono trasparenti e per questo risultano decisamente meno visibili rispetto all'immagine tradizionale dell'apparecchio ortodontico.
È una soluzione che interessa particolarmente gli adulti, ma può essere utilizzata anche in altre fasce d'età, sempre dopo aver valutato le caratteristiche dello specifico caso.»
Gli allineatori trasparenti possono essere utilizzati per qualsiasi problema?
«Non bisogna partire dall'apparecchio, ma dalla diagnosi. Ogni situazione deve essere valutata individualmente. Esistono malocclusioni molto diverse tra loro, sia per tipologia sia per complessità.
Gli allineatori trasparenti rappresentano oggi uno strumento che possiamo utilizzare in tantissime situazioni, ma la scelta terapeutica deve essere fatta sulla base delle necessità reali del paziente.»
Nella sua attività si occupa anche di disfunzioni cranio-mandibolari. Di che cosa si tratta?
«È un altro ambito che seguiamo da circa trent'anni e nel quale abbiamo maturato un'ampia casistica di trattamenti.
Le disfunzioni cranio-mandibolari riguardano problematiche che interessano l'apparato mandibolare e richiedono una valutazione specifica. Anche in questo campo è fondamentale analizzare attentamente la situazione del singolo paziente prima di impostare qualsiasi percorso.»
Dopo trent'anni di professione, qual è il cambiamento più evidente che ha osservato nell'ortodonzia?
«Sicuramente oggi abbiamo a disposizione possibilità terapeutiche molto più ampie e possiamo seguire esigenze estremamente differenti.
L'ortodonzia non è più associata soltanto al ragazzo con l'apparecchio tradizionale. Possiamo intervenire in differenti momenti della vita, dalle terapie intercettive nei bambini fino ai trattamenti nell'adulto, comprese semplici esigenze di allineamento estetico e situazioni decisamente più complesse.»
Ortodonzia, una possibilità che riguarda sempre più fasce d'età
Il quadro che emerge è quello di una disciplina sempre meno legata a una singola fase della vita. La valutazione ortodontica può riguardare il bambino durante la crescita, l'adolescente oppure l'adulto che desidera correggere l'allineamento dei denti o deve affrontare una situazione odontoiatrica più complessa.
Parallelamente, strumenti come gli allineatori trasparenti hanno modificato anche la percezione dell'apparecchio ortodontico, offrendo un'alternativa esteticamente più discreta in numerose situazioni.
Il dottor Andrea Chiavarini svolge da circa trent'anni attività di dentista ortodontista e riceve presso diversi studi nelle province di Padova, Verona e Vicenza, occupandosi di ortodonzia nelle diverse fasce d'età e di disfunzioni cranio-mandibolari.
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