Genova: denunciato un diciannovenne per aver esibito una carta d'identità senza microchip
Si era presentato alla stazione dei carabinieri di Rivarolo per denunciare uno smarrimento; il documento è stato sequestrato
Un diciannovenne italiano è stato denunciato all'autorità giudiziaria dopo essersi rivolto alla stazione dei carabinieri di Genova Rivarolo per segnalare uno smarrimento e aver esibito una carta d'identità elettronica dalla quale era stato rimosso il microchip.
I militari, che al momento del controllo non hanno ricevuto spiegazioni plausibili sulla manomissione, hanno proceduto al sequestro del documento e al deferimento del giovane per falsità materiale commessa da privato e uso di atto falso.
Secondo il comando provinciale dei carabinieri di Genova, episodi analoghi si sono ripetuti nel capoluogo: dall'inizio dell'anno sono stati sequestrati circa trenta documenti elettronici manomessi e i rispettivi titolari sono stati denunciati.
Il fenomeno è stato inoltre al centro di un intervento giurisprudenziale nato da un procedimento avviato dalla procura di Genova. Una sentenza della Corte di cassazione ha stabilito che la rimozione del microchip costituisce un'alterazione del documento pubblico.
I giudici hanno precisato che il reato sussiste anche quando i dati anagrafici e la foto del titolare restano autentici alla vista, poiché il microchip contiene informazioni biometriche e altri dati utili all'identificazione. La sua asportazione provoca infatti una perdita di funzionalità che incide sul valore e sulla portata giuridica della carta d'identità elettronica.