Genova · 19 Ottobre 2026

Raffaele Gargiulo è il nuovo questore di Genova: focus su centro storico e approccio equilibrato all’ordine pubblico

Il dirigente indica come priorità collaborazione istituzionale, controllo delle tifoserie e contrasto alle truffe agli anziani.

Raffaele Gargiulo è il nuovo questore di Genova: focus su centro storico e approccio equilibrato all’ordine pubblico
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Raffaele Gargiulo, appena insediato come questore di Genova, ha incontrato la stampa per delineare le priorità del suo mandato nella città metropolitana.

Ha indicato come principio generale la necessità di un approccio equilibrato nella gestione dell’ordine pubblico, spiegando che gli interventi devono essere adattati al contesto specifico: dalle proteste dei lavoratori dell’ex Ilva alle manifestazioni studentesche fino agli appuntamenti sportivi.

Sul tema delle proteste legate alla difesa del posto di lavoro Gargiulo ha sottolineato che va valutato caso per caso e ha affermato che ‘‘non esiste una ricetta valida per tutti i luoghi’’, auspicando al contempo la buona volontà da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Per il centro storico il questore ha ricordato la sua partecipazione, la settimana scorsa, al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ha riferito che il Dipartimento della pubblica sicurezza ha stanziato risorse per i servizi nell’area e ha richiamato la necessità di un intervento condiviso con altri settori istituzionali per affrontare le criticità presenti.

Riguardo agli eventi legati al calcio, Gargiulo ha osservato come le tifoserie di Genoa e Sampdoria siano in una fase di tensione e ha detto di sperare che questo non sfoci in ‘‘illegalità gravi’’, sottolineando la disponibilità della questura a intervenire quando necessario.

Nel raccontare il proprio percorso professionale, il questore ha ricordato di essere arrivato a Genova dopo aver diretto la questura di Potenza; nella sua carriera ha trascorso circa dodici anni alla Digos, ha guidato commissariati distaccati e ha lavorato a lungo a Napoli, dove la sua prima esperienza fu al commissariato di Montecalvario nei quartieri Spagnoli. Quella genovese è la sua quinta sede da questore, e ha ribadito l’importanza del lavoro di squadra e della collaborazione con dirigenti e funzionari della questura.

Tra i fenomeni che intende seguire con attenzione ci sono le truffe agli anziani: Gargiulo ha definito il fenomeno ‘‘odiosissimo’’ e ha ricordato i risultati ottenuti a Potenza nell’individuazione delle modalità di azione dei responsabili, osservando però che la vastità del territorio genovese rende il lavoro più complesso.

Ha citato inoltre l’arrivo dei Falchi, operatori specializzati provenienti da Napoli che supporteranno la squadra mobile, definendone la professionalità sviluppata nel tempo.

Sulla questione degli organici il questore ha riferito di non aver ancora esaminato nel dettaglio i numeri relativi alla situazione genovese, ma ha ricordato che il Dipartimento della pubblica sicurezza sta lavorando per colmare le carenze accumulate. Ha precisato che le nuove immissioni in ruolo si attestano su circa 4-5 mila unità all’anno e che la distribuzione di tali ingressi richiederà tempo per compensare turnover e posti vacanti.

Infine ha richiamato l’impegno già annunciato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dalla sindaca Silvia Salis per l’invio di personale e per l’apertura di un posto di polizia nel centro storico, sottolineando la volontà di contribuire in maniera concreta e quotidiana alle attività sul territorio.

Fonte: Raccontiamo Genova

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