Genova: via libera alle linee guida del Tavolo permanente per l’Abitare 2026-2027
Quattro gruppi tematici per affrontare ERP, ERS, nuovi modelli abitativi e locazioni brevi
La giunta del Comune di Genova ha dato il via libera alle linee guida operative che disciplinano il primo ciclo di lavoro 2026-2027 del Tavolo permanente per l’Abitare. L’iniziativa è stata promossa dall’assessore alla Casa Davide Patrone, con il coinvolgimento dell’assessora al Welfare Cristina Lodi e dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola.
Il provvedimento definisce il percorso partecipativo dell’organismo e dell’Osservatorio tecnico comunale attraverso l’istituzione di quattro gruppi tematici permanenti. I gruppi vedranno la partecipazione di enti pubblici, sindacati, operatori del Terzo settore, università, fondazioni e soggetti economici attivi nel territorio.
Il primo ambito di lavoro riguarda l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Coordinato dall’assessore Patrone insieme alla Direzione Politiche della Casa, il gruppo elaborerà proposte di modifica alla legge regionale 10/2004 su aspetti quali assegnazione, gestione, mobilità e recupero degli alloggi da sottoporre alla Regione Liguria.
Il secondo gruppo si concentrerà sull’Edilizia Residenziale Sociale (ERS) e avrà il compito di definire il modello organizzativo della nuova Agenzia Sociale per la Casa, pensata con funzioni di intermediazione e garanzia a favore di inquilini e proprietari.
Il terzo ambito, dedicato all’inclusione socio‑abitativa e ai nuovi modelli abitativi, sarà presieduto dagli assessori Patrone e Lodi. Questo gruppo dovrà mettere a punto linee guida per sperimentazioni di cohousing e coliving intergenerazionale e per soluzioni rivolte a categorie fragili.
Il quarto gruppo, collegato a urbanistica ed edilizia privata e promosso dagli assessori Patrone e Coppola, studierà l’impatto delle locazioni brevi sulla disponibilità di abitazioni, sull’accessibilità economica e sugli equilibri dei quartieri.
Gli assessori promotori hanno sottolineato che l’emergenza abitativa tocca ambiti diversi — welfare, urbanistica, diritto all’abitare e mercato immobiliare — e che la casa influisce sulla possibilità di restare in città e sulla trasformazione dei quartieri. Hanno inoltre precisato che il lavoro del Tavolo sarà interassessorile, supportato dai dati dell’Osservatorio e dal confronto con tutti gli attori della città.