West Nile, primo decesso a Genova: 86enne muore dopo ricovero al San Martino
Il Comune avvia disinfestazioni a Sampierdarena, Sestri Ponente e Voltri; c’è preoccupazione per il clima più mite
Un uomo di 86 anni è morto nella serata di venerdì dopo aver contratto il virus West Nile e essere stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Martino, dove era stato sottoposto a ventilazione meccanica.
Si tratta del primo decesso per West Nile a Genova e del secondo caso autoctono identificato in città. Il precedente riguarda una donna di 66 anni di Sampierdarena, che è tuttora ricoverata al San Martino per gravi complicanze conseguenti all’infezione.
Le autorità sanitarie e municipali hanno espresso attenzione per la situazione, in particolare perché finora i casi rilevati in Liguria erano in prevalenza importati, ossia contratti durante spostamenti all’estero o in altre regioni. La persistenza di temperature più alte della media stagionale potrebbe favorire una maggiore attività delle zanzare anche nei mesi tipicamente più freddi.
Arpal ha segnalato la presenza in Liguria di nuove specie esotiche di zanzare, tra cui Aedes japonicus e Aedes koreicus, le cui larve possono resistere a basse temperature. Il virus West Nile è trasmesso principalmente tramite la puntura di zanzare del genere Culex. La maggior parte degli infettati resta senza sintomi; circa il 20% sviluppa febbre improvvisa, mal di testa, dolori articolari, nausea, vomito e sfoghi cutanei. In rari casi — più frequentemente in persone anziane, debilitati o con patologie pregresse — l’infezione può coinvolgere il sistema nervoso centrale con encefaliti o meningiti gravi.
Dopo i casi recenti il Comune ha disposto un intervento urgente di disinfestazione straordinaria nelle zone di Sampierdarena, Sestri Ponente e Voltri. L’ordinanza comunale stabilisce obblighi per residenti, proprietari di immobili e titolari di attività nelle aree interessate: rimuovere i focolai larvali svuotando e mantenendo asciutti sottovasi, serbatoi, recipienti e annaffiatoi presenti in cortili, balconi, terrazze e orti; limitare la frequenza delle irrigazioni per non annullare l’efficacia dei trattamenti; proteggere gli ambienti interni con zanzariere e con l’uso di diffusori di insetticida liquido, piastrine, zampironi o spray secondo le istruzioni dei prodotti.
Per un approfondimento sulle zanzare in Liguria e sui relativi rischi e rimedi è disponibile il dossier “Le zanzare in Liguria sono sempre più aliene: il ruolo del porto, le malattie, i rischi e i rimedi.”