A Borzonasca piantata la propaggine del "Survivor Tree" di Ground Zero
Un pero selvatico figlio dell'albero sopravvissuto alle Torri Gemelle messo a dimora il 4 ottobre
Un piccolo pero selvatico nato da un seme del cosiddetto "Survivor Tree" di New York è stato piantato nel territorio di Borzonasca il 4 ottobre, secondo quanto riportato dalla fonte.
L'albero originale, un Pyrus calleryana recuperato tra le macerie di Ground Zero dopo il crollo delle Torri Gemelle, è divenuto simbolo di resilienza; la propaggine trasferita in Liguria proviene proprio da quella pianta.
L'iniziativa è stata promossa da Alessandro Ghionna, socio dell'associazione internazionale 'Amici del Monte di Portofino'. Ghionna ha acquistato la propaggine radicata l'11 settembre e l'ha donata al sodalizio con l'intento di trasformarla in un segno per il futuro.
Alla piantumazione erano presenti Marco Delpino, vicepresidente degli 'Amici del Monte di Portofino', e lo stesso Alessandro Ghionna. L'atto è stato descritto dalla fonte come un monito contro le guerre e un invito rivolto alle nuove generazioni al rispetto dell'ambiente e al dialogo.
La scelta del luogo per la messa a dimora è stata motivata anche dal valore storico dell'area: la zona di Borzonasca scelta per la piantumazione fu teatro di scontri tra nazifascisti e partigiani guidati da Aldo Gastaldi, noto come 'Bisagno'.
Secondo quanto riportato, il gesto è stato pensato anche alla luce delle parole pronunciate di recente da Papa Leone XIV, che ha esortato a seminare speranza e costruire la pace in un mondo segnato da divisioni e conflitti.
L'albero introdotto a Borzonasca intende dunque offrire un simbolo locale collegato a una vicenda internazionale, conservando il riferimento alla storia e alla memoria del territorio.