Genova · 09 Ottobre 2026

Genova, arrestato per aver colpito un poliziotto: l'imputato ai domiciliari dopo due settimane a Marassi

La misura cautelare è stata attenuata; il processo è rinviato in attesa di un pronunciamento della Corte costituzionale

Genova, arrestato per aver colpito un poliziotto: l'imputato ai domiciliari dopo due settimane a Marassi
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Mattia Cuffari, 39 anni, è stato posto agli arresti domiciliari dopo due settimane trascorse nel carcere di Marassi. Era stato arrestato il 25 settembre con l'accusa di aver colpito al volto un poliziotto della Digos durante una manifestazione anarchica.

La decisione di attenuare la misura cautelare è stata adottata da una giudice indicata nella notizia come Elisa Cantore (in una parte del testo riportata come Elisa Centore), che ha accolto l'istanza dei difensori Fabio Sommovigo e Marta Magnanini. A seguito della concessione dei domiciliari, i legali hanno rinunciato alla discussione prevista davanti al tribunale del Riesame.

Il pubblico ministero Federico Panichi si era opposto alla concessione dei domiciliari, motivando il parere anche con il fatto che Cuffari non si sarebbe scusato per il gesto.

Il processo per le lesioni nei confronti del funzionario di polizia, che si è costituito parte civile tramite l'avvocata Rachele De Stefanis, è stato rinviato al 23 novembre. Il rinvio è legato all'attesa della pronuncia della Corte costituzionale, chiamata a esprimersi sui rilievi sollevati da alcuni tribunali circa la possibile incostituzionalità del reato di lesioni a pubblico ufficiale.

Al centro della questione c'è la valutazione della proporzionalità della pena prevista per quel reato, fissata da due a cinque anni di reclusione, con aumenti in caso di aggravanti, rispetto alle sanzioni previste per le lesioni personali comuni e fattispecie affini.

Fonte: Raccontiamo Genova

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