Genova · 08 Ottobre 2026

Kosanke davanti al gip per l'inchiesta sui presunti falsi incidenti a Genova

La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere

Kosanke davanti al gip per l'inchiesta sui presunti falsi incidenti a Genova
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Ilija Kosanke, 54 anni, noto nell'ambiente delle due ruote come William e diventato popolare nel 2013 con il video del tormentone “Può accompagnare solo”, è atteso il 9 ottobre davanti al giudice per le indagini preliminari Giorgio Morando per rispondere delle accuse emerse nell'inchiesta della Procura di Genova sui presunti falsi incidenti stradali.

Per Kosanke il sostituto procuratore Luca Scorza Azzarà ha avanzato la richiesta di misura cautelare in carcere. Gli investigatori della polizia stradale, coordinati dalla Procura, lo indicano come il promotore e l'organizzatore di un sodalizio che, secondo l'accusa, avrebbe coinvolto 36 persone.

Nell'ambito delle attività investigative sono emerse intercettazioni in cui l'indagato avrebbe attribuito all'attività contestata guadagni rilevanti, stimando complessivamente oltre un milione di euro e, in un'altra conversazione, circa 120.000 euro l'anno.

Secondo la ricostruzione della Procura, il gruppo avrebbe simulato o alterato la dinamica di incidenti, predisposto documentazione e preventivi falsi per riparazioni mai effettuate o per danni gonfiati e fatto ricorso a testimoni e danneggiati fasulli. Gli inquirenti hanno esaminato 46 sinistri avvenuti tra il 2023 e il 2026; 18 di questi sono ritenuti, allo stato degli accertamenti, riconducibili a possibili frodi assicurative, con un danno complessivo superiore a 450.000 euro.

Nei giorni scorsi la Procura ha disposto sequestri di immobili, locali commerciali, conti correnti e numerose parti di Harley‑Davidson che, secondo gli investigatori, sarebbero state utilizzate per riprodurre o aggravare i danni ai veicoli.

Il 6 ottobre sono stati ascoltati davanti al gip due avvocati e un agente della polizia locale di Genova, tutti destinatari di richieste di misure cautelari: secondo quanto emerso, i tre hanno negato le imputazioni. Per i due legali la Procura ha chiesto il divieto temporaneo di esercitare la professione; per l'agente è stata richiesta la sospensione dall'incarico pubblico.

Domani sarà quindi il turno di Kosanke, chiamato a rispondere davanti al giudice Giorgio Morando delle contestazioni mosse nell'ambito dell'inchiesta.

Fonte: Raccontiamo Genova

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