Ex Ilva, Acciaierie d'Italia annuncia la fermata degli stabilimenti di Genova entro il 15 novembre
La decisione collegata al decreto sulla fabbrica di Taranto; sindaci locali definiscono la misura inaccettabile
Nella mattinata di giovedì 8 ottobre Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ha informato i Comuni di Genova e Novi Ligure che, alla luce del decreto della Corte d'Appello di Milano che riguarda lo stabilimento di Taranto, è prevista una fermata temporanea generale degli stabilimenti ex Ilva presenti nel capoluogo ligure e nel Basso Piemonte entro il 15 novembre.
I sindaci di Genova, Silvia Salis, e di Novi Ligure, Rocchino Muliere, hanno definito la notizia «del tutto inaccettabile», pur riconoscendo le difficoltà attraversate dall'azienda. Hanno avvertito che i ritardi nel percorso di vendita non possono tradursi in nuove ricadute sui lavoratori, sulle loro famiglie e sui territori interessati.
Secondo la nota diffusa, nelle giornate di oggi e domani sono previsti incontri a Roma tra le rappresentanze sindacali, il governo e le parti interessate, con l'auspicio — espresso anche dai due sindaci — che la situazione possa migliorare sensibilmente. Salis e Muliere hanno richiamato anche l'impatto che una chiusura avrebbe sulla filiera siderurgica e sulle comunità locali.
La comunicazione aziendale e le reazioni istituzionali riportate dalla fonte non contengono al momento ulteriori dettagli sulle modalità operative della sospensione né su eventuali misure di tutela per i lavoratori; rimangono fissate la tempistica indicata e gli incontri nelle prossime ore per tentare di definire sviluppi e possibili soluzioni.