FiberCop denuncia alla Procura per l’incendio che ha danneggiato cinque cavi sotto il ponte San Giorgio a Genova
Aperto un fascicolo per danneggiamento seguito da incendio con finalità di terrorismo; indagini della Digos coordinate dalla Dda
FiberCop ha depositato oggi una denuncia alla Procura della Repubblica di Genova in relazione all’incendio che venerdì scorso ha danneggiato cinque cavi della fibra ottica in Salita Vittorio Bersezio, sotto il ponte San Giorgio, nell’area compresa tra Sampierdarena e Rivarolo. Con la denuncia gli investigatori acquisiscono formalmente gli elementi forniti dalla società proprietaria dell’infrastruttura.
Le verifiche sono condotte dalla Digos sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia (Dda) della Procura di Genova. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo per danneggiamento seguito da incendio con finalità di terrorismo; tra le ipotesi investigative è stata segnalata anche quella di un’azione di matrice anarchica, pur in assenza finora di rivendicazioni.
Dalle indagini è emerso un elemento temporale da chiarire: secondo quanto ricostruito, tra l’incendio, avvenuto nella mattinata di venerdì, e i disservizi rilevati sulla rete sarebbe trascorso un intervallo di circa cinque ore. Gli inquirenti stanno approfondendo questo arco di tempo per ricostruire con precisione la dinamica del danno e le sue conseguenze sui collegamenti.
I cavi colpiti erano impiegati per i collegamenti verso il Levante genovese, il basso Piemonte e la Lombardia e il rogo ha provocato pesanti ripercussioni sulle comunicazioni, coinvolgendo anche alcuni servizi essenziali, tra cui le linee di emergenza. I tecnici di FiberCop sono intervenuti per il ripristino dei collegamenti dopo la messa in sicurezza dell’area.
Nella giornata di ieri si è inoltre verificato un falso allarme bomba nella sede genovese di FiberCop in via Siffredi a Sestri Ponente: un dipendente aveva segnalato una valigia sospetta e sul posto sono intervenuti gli artificieri della polizia, i vigili del fuoco e altre forze dell’ordine. Il bagaglio è stato fatto brillare ed è risultato vuoto. Al momento non sono emersi elementi che colleghino questo episodio all’incendio dei cavi.
Gli investigatori continuano a ricostruire gli spostamenti nella zona del ponte San Giorgio, a esaminare le immagini dalle telecamere e a valutare gli elementi raccolti sul posto, mentre resta da individuare chi abbia appiccato il rogo e quale possa essere la matrice dell’azione.