Genova · 30 Settembre 2026

Bagarre in Consiglio regionale sulla metropolitana per Rivarolo: Balleari chiude i lavori dopo lo scontro Bucci–Romeo

Il confronto sui finanziamenti degenera; le opposizioni giudicano inaccettabili le parole del presidente della Regione.

Durante la discussione sui finanziamenti per il prolungamento della metropolitana a Rivarolo la tensione in aula è salita fino a determinare la chiusura anticipata dei lavori disposta dal presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari.

Il confronto si è acceso tra il presidente della Regione Marco Bucci e il consigliere regionale del Partito Democratico Federico Romeo. Romeo ha rimproverato Bucci per presunta mancanza di rispetto verso la città; Bucci, a sua volta, ha richiamato l’episodio successivo al crollo del ponte Morandi, contestando il modo in cui Romeo avrebbe gestito la comunicazione in quelle ore e affermando di assumersi la responsabilità delle sue parole.

Il Partito Democratico regionale ha reagito con una nota in cui definisce «inaccettabili» le dichiarazioni di Bucci nei confronti di Romeo. Il Pd sottolinea che, nelle ore successive alla tragedia del ponte Morandi, Romeo era in Valpolcevera vicino ai suoi concittadini e che quel territorio lo ha amministrato per anni; per il partito, attaccare quel percorso politico equivale a riscriverne la storia. Il Pd ha inoltre espresso solidarietà al consigliere Romeo e ha criticato il silenzio della maggioranza in aula.

Anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Arboscello, ha preso posizione contro la conduzione della seduta. Arboscello ha accusato il presidente Balleari di non aver gestito correttamente l’aula, sostenendo che non sia intervenuto per fermare gli attacchi di Bucci né abbia concesso a Romeo la possibilità di spiegare le ragioni della richiesta di «fatto personale», di cui secondo Arboscello avrebbe avuto diritto.

La discussione sui finanziamenti e il successivo scontro politico hanno quindi lasciato l’aula senza la trattazione completa delle questioni previste, e la vicenda ha già scatenato reazioni formali dai gruppi di opposizione in Regione.

Fonte: Raccontiamo Genova

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