Genova · 28 Settembre 2026

Genova pubblica il primo Bilancio di Sostenibilità: popolazione stabile, boom del turismo e debito in calo

Il report 2025 del Comune fotografa demografia, imprese, porto e conti pubblici

Il Comune di Genova ha pubblicato il suo primo Bilancio di Sostenibilità relativo al 2025, un rapporto che affianca ai consueti documenti economico-patrimoniali una lettura complessiva degli effetti delle scelte amministrative sul territorio urbano e sociale.

Il documento è stato illustrato in Commissione sviluppo economico dal vicesindaco Alessandro Terrile, che ha sottolineato come l’iniziativa miri a migliorare la conoscenza della realtà cittadina attraverso indicatori oggettivi. È stato inoltre annunciato il rilancio dell’ufficio statistica di Palazzo Tursi.

La radiografia contenuta nel report copre i 243 km² del territorio comunale (73 km² urbanizzati), articolati in 9 Municipi e 71 unità urbanistiche. Il sistema delle partecipate comunali monitorate comprende enti come Amt, Amiu, Aster, Spim, Asef, Bagni Marina e Porto Antico, che impiegano oltre 5.000 collaboratori nei servizi essenziali.

Al 2025 i residenti risultano 566.790, confermando un trend di stabilizzazione con un lieve aumento iniziato nel 2023. La struttura anagrafica mostra che la popolazione in età attiva (15-64 anni) rappresenta il 60,6% del totale, i minori fino a 14 anni il 10% e gli over 65 superano il 29,4%.

Nel confronto con le principali città italiane, Genova registra il saldo demografico naturale più basso (-0,99) e il tasso di natalità più contenuto (5,7 nati ogni 1.000 abitanti), con uno sbilanciamento intergenerazionale di 265 anziani ogni 100 bambini.

I residenti stranieri ammontano a 70.552 (12,5% della popolazione), con le comunità più numerose provenienti da Ecuador, Albania, Marocco, Romania e Bangladesh; la quota è in crescita dal 2016 e, secondo dati provvisori ISTAT citati nel report, potrebbe aumentare ulteriormente.

Le imprese attive nella città sono 48.393, con una concentrazione maggiore nel commercio (27%), nelle costruzioni (19%), nei servizi di alloggio e ristorazione (8%), nelle attività immobiliari (7%) e nella manifattura (7%).

Il Porto di Genova conferma la sua rilevanza nazionale: secondo scalo italiano per traffico di container e terzo per il settore crociere, con 1,5 milioni di crocieristi e 3,8 milioni di passeggeri complessivi. Il report registra inoltre un boom del turismo: nel 2025 gli arrivi sono stati 1.089.346 e le presenze 2.282.620, con un contributo significativo dei visitatori internazionali.

Sul fronte finanziario, il bilancio comunale mostra segnali di stabilità. Il debito complessivo del Comune è diminuito da 1.206 milioni di euro nel 2015 a 953 milioni nel 2024, una riduzione del 21% nel periodo considerato (2015-2024). Nel 2024 le entrate complessive sono state pari a 2,06 miliardi di euro, mentre le entrate proprie (tributi locali e extratributarie) coprono circa l’87% delle entrate correnti.

Il report segnala anche un indice di puntualità nei pagamenti verso i fornitori pari a -13,83 giorni, che indica che il Comune liquida le fatture in anticipo rispetto alle scadenze di legge.

Nella sua introduzione al Bilancio di Sostenibilità la sindaca Silvia Salis ha richiamato il documento come un impegno verso i cittadini per costruire una città più inclusiva e dotata di servizi, lavoro stabile e mobilità efficiente. Il rapporto si inserisce nella strategia di lungo periodo Genova Lighthouse - Città Faro e nell’Action Plan 2030-2050, coordinati dalla Sustainability & Resilience Manager Stefania Manca, con l’obiettivo di preparare il territorio alle sfide del cambiamento climatico, della transizione digitale e dell’evoluzione demografica.

Il bilancio completo è disponibile sul sito del Comune di Genova.

Fonte: Raccontiamo Genova

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