Genova · 27 Settembre 2026

Al Gaslini bimba con frattura cervicale e lesione midollare riacquista la deambulazione dopo tre mesi

Strategia combinata di stabilizzazione, ossigenoterapia iperbarica e riabilitazione ha favorito il recupero

A giugno una bambina di cinque anni è arrivata all’Istituto Giannina Gaslini di Genova in elicottero dopo un grave incidente stradale, con la seconda vertebra cervicale fratturata e una lesione midollare associata a un esteso edema tra la seconda e la sesta vertebra cervicale.

Nei primi momenti dopo l’impatto la bimba muoveva gli arti, ma nelle ore successive ha presentato un rapido peggioramento fino alla perdita quasi totale della capacità di movimento di braccia e gambe. Gli accertamenti hanno rilevato la frattura dei peduncoli della seconda vertebra cervicale, la contusione del midollo e l’esteso edema.

Per evitare rischi aggiuntivi al midollo, l’équipe di neurochirurgia guidata da Gianluca Piatelli ha scelto di non procedere immediatamente all’intervento, optando inizialmente per l’immobilizzazione della colonna con l’apparecchio Halo. In terapia intensiva, diretta da Andrea Moscatelli, è stata avviata una terapia antiedemigena massimale con monitoraggio emodinamico per garantire la perfusione del midollo.

Parallelamente la paziente è stata accompagnata quotidianamente al centro di ossigenoterapia iperbarica del policlinico San Martino, diretto da Paola Salvetti: sono state effettuate quindici sedute in camera pressurizzata per limitare la sofferenza del tessuto nervoso, mantenendo la rigorosa stabilizzazione del rachide.

Il 2 luglio le équipe di neurochirurgia e ortopedia, quest’ultima guidata da Federico Canavese, hanno eseguito l’intervento definitivo di stabilizzazione della colonna, con innesti ossei estesi fino alla base del cranio. Al termine della fase chirurgica è stato avviato un programma riabilitativo intensivo, condotto dalla struttura di medicina fisica e riabilitazione diretta da Chiara Tacchino.

Grazie al percorso multidisciplinare la bambina ha riacquisito la deambulazione autonoma e ha recuperato quasi completamente la funzionalità degli arti superiori. Dopo circa tre mesi di ricovero è stata dimessa e ha potuto tornare a casa con la madre. Il follow-up prevede controlli periodici coordinati tra neurochirurgia e ortopedia fino al termine dello sviluppo osseo.

L’assessore regionale alla salute, Massimo Nicolò, ha evidenziato il valore del modello integrato del trauma center del Gaslini, ritenuto punto di riferimento per la Liguria e per pazienti provenienti da altre regioni.

Fonte: Raccontiamo Genova

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