Genova · 26 Settembre 2026

Striscione tolto davanti alla scuola Daneo: i genitori chiedono i verbali, annunciato un presidio in Meridiana

L'Associazione Daneo contesta la rimozione avvenuta il 25 settembre e chiede documenti alla questura; presidio lunedì mattina

Venerdì 25 settembre, intorno alle 8:20, uno striscione con la scritta “Qui nessun* è stranier*”, realizzato dai bambini dell'istituto Daneo con il supporto dei genitori, è stato tolto dal cancello della scuola in Salita della Conciliazione, nel Centro Storico di Genova.

Secondo quanto ricostruito dall'Associazione Daneo in una lettera inviata ai genitori, l'azione sarebbe stata compiuta da due persone in abiti civili davanti a circa quaranta presenti, tra cui numerosi minori, mentre alunni e insegnanti stavano entrando a scuola. I due si sarebbero qualificati come appartenenti alla Polizia di Stato ma, sempre secondo l'Associazione, non avrebbero esibito il distintivo se non dopo richieste successive e avrebbero rifiutato di fornire le generalità di servizio.

L'Associazione Daneo definisce “evasive e contrastanti” le spiegazioni fornite dagli intervenuti: i due, si legge nella nota, avrebbero alternato affermazioni diverse sull'origine dell'ordine, sostenendo in prima battuta di agire su richiesta dell'istituto e poi di avere disposizioni dalla questura, senza però fornire elementi verificabili. L'Associazione ha quindi inoltrato una richiesta formale per ottenere il verbale delle operazioni e la copia del provvedimento autorizzativo, riservandosi ulteriori azioni a tutela della comunità scolastica.

La questura di Genova ha reso noto che la rimozione è stata eseguita da personale impiegato nell'ordinario servizio di controllo del territorio in abiti civili, intervenuto in seguito a una segnalazione proveniente dalla sala operativa della polizia locale. La stessa questura ha precisato che lo striscione è stato restituito non appena è stato verificato che era stato collocato dai genitori degli alunni.

L'episodio ha suscitato reazioni politiche e sindacali. La sindaca Silvia Salis e l'assessora Rita Bruzzone si sono recate sul posto; Salis ha dichiarato: "Rimuovere uno striscione realizzato dai bambini davanti alla loro scuola è un fatto grave. A Genova nessuno deve sentirsi escluso".

Il sindacato Flc Cgil, con la segretaria Elena Bruzzese, ha definito l'atto "grave e antidemocratico", chiedendo chiarimenti all'Ufficio Scolastico Regionale e invitando gli istituti a esporre striscioni per l'inclusione. I parlamentari liguri del Pd Lorenzo Basso, Valentina Ghio e Alberto Pandolfo hanno annunciato una interrogazione parlamentare. Critiche sono arrivate anche da Rifondazione Comunista e da Nicola Fratoianni (Avs), mentre il movimento studentesco Osa ha promosso proteste.

Di segno opposto la posizione del deputato e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, Matteo Rosso, che ha difeso la norma nazionale sul tetto del 30% per la presenza di minori stranieri nelle classi: "Porre un limite del 30% alla presenza di minori stranieri nelle scuole è un atto di buonsenso per evitare classi-ghetto. Spiace vedere che i bambini e il loro futuro siano vittime della propaganda del sindaco Silvia Salis, al punto di affermare che vorranno scrivere al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio. Dubito che bambini che frequentino la scuola primaria abbiano fatto una richiesta così precisa, mentre è più facile che siano stati gli adulti ad indirizzarli".

L'Associazione e la Comunità Daneo hanno richiamato l'articolo 34 della Costituzione e organizzato una prima mobilitazione pubblica: il presidio è fissato per lunedì 28 settembre 2026, dalle ore 8:30 alle 9:30, in Piazza della Meridiana. Gli organizzatori hanno inoltre invitato i residenti del quartiere a esporre striscioni di solidarietà e inclusione alle finestre, come segnalato dagli stessi promotori.

Fonte: Raccontiamo Genova

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